Mendrisio, Svizzera. Mostra ADDIO LUGANO BELLA ANARCHIA TRA STORIA E ARTE DA BAKUNIN AL MONTE VERITA’ DA COURBET AI DADA

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ADDIO LUGANO BELLA
ANARCHIA TRA STORIA E ARTE
DA BAKUNIN AL MONTE VERITA’ DA COURBET AI DADA
 
dal 21 marzo al 5 luglio 2015
al MUSEO D’ARTE MENDRISIO (Svizzera)
mendrisio


Pagine anarchiche. Pëtr Kropotkin e il mensile “Freedom” (1888 – 1914)

Posted: marzo 16th, 2015 | Author: | Filed under: libri | Commenti disabilitati su Pagine anarchiche. Pëtr Kropotkin e il mensile “Freedom” (1888 – 1914)
Pagine anarchiche
Pëtr Kropotkin e il mensile “Freedom” (1888 – 1914)
 di Selva Varengo
 biblion edizioni

 212 pagine, 16 euro

http://www.biblionedizioni.it/libro/131-pagine-anarchiche-pëtr-kropotkin-e-il-mensile-“freedom”-1888-–-1914

Il mensile “Freedom”, uno dei più longevi periodici dell'anarchismo 
contemporaneo, rappresenta un utile strumento per descrivere lo sviluppo 
del pensiero anarchico internazionale tra il XIX e il XX secolo. Sulle 
sue pagine trovano spazio importanti dibattiti teorici che affrontano 
tematiche quali il concetto di rivoluzione e, il sindacalismo, il 
crimine e le prigioni, il problema della violenza, l'antimilitarismo e 
le guerre, l'individualismo, il comunismo, l'organizzazione, la 
proprietà, la libertà delle donne, l'educazione e la morale. Inoltre 
“Freedom”, mensile di otto pagine fondato da Pëtr Kropotkin e Charlotte 
Wilson, vanta tra i suoi collaboratori sia i più noti anarchici del 
periodo, sia importanti figure del movimento socialista internazionale. 
Tra questi, la comunarda Luise Michel, il famoso anarchico italiano 
Errico Malatesta, il precursore del movimento di liberazione omosessuale 
Edward Carpenter, il principale esponente dell'antimilitarismo Ferdinand 
Domela Nieuwenhuis, l'avvocato anarchico e teorico socialista Francesco 
Saverio Merlino, il direttore della rivista “Les Temps Nouveaux” Jean 
Grave, lo scrittore irlandese George Bernard Shaw, il novellista e poeta 
John Henry Mackay, lo storico dell'anarchismo Max Nettelau, l'anarchica 
russa precorritrice del femminismo Emma Goldman, il sostenitore di un 
socialismo anti-autoritario e non violento Gustav Landauer e 
l'anarco-sindacalista Rudolf Rocker.


Modena, Libera. Programma marzo – aprile

Posted: marzo 16th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Modena, Libera. Programma marzo – aprile
  • MARZO

  • APRILE

  • Sabato 4 ore 16 Piazza Matteotti, spettacolo di Ultimo Teatro e interventi in ricordo dell’eccidio del 7 aprile 1920

  • Domenica 5 Matteo Borghi Dj

  • Martedì 7 ore 18 Piazza Grande, presidio in ricordo dell’eccidio del 7 aprile 1920 ( https://www.facebook.com/events/705648909547612/ )

  • Mercoledì 8 ore 18 Mercatino RossoNero, ore 21 Assemblea del Collettivo del Libera e di autogestione della Libera Officina

  • Venerdì 10 Underground Ritual, con Hyperwulff + Atomic Mold + Black Temple Below + Blue Worm + CPB ( https://www.facebook.com/events/614443595322194/ )

  • Sabato 11 Serata reggae

  • Domenica 12 Reverse HC Matineè
  • Sabato 18 Matteo Borghi Dj

  • Inoltriamo anche questo messaggio:
    AAA cerchiamo urgentemente una data per il 3 aprile tra milano e modena (e d’intorni).
    (visto che saremo assenti dall’11 al 23 marzo .. se interessati chiamateci o fateci uno squillo e provvederemo noi CELL 334 1310282)
    https://ultimoteatro.wordpress.com

Visita il sito di Libera:
http://www.libera-unidea.org/home.htm


Bologna, Circolo Berneri. 20 marzo, presentazione di Ninux; 27 marzo, presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola

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Venerdi 20 marzo  ore 20.30 presentazione di Ninux
19:00   Aperitivo libertario
20:30   Presentazione del progetto Ninux

CHE COSA E’ NINUX?
Ninux e’ una Wireless Community Network, ovvero un gruppo di persone che costruiscono una rete di telecomunicazione utilizzando prevalentemente tecnologie wifi a basso costo.

COS’E’ UNA RETE COMUNITARIA?
A differenza di una rete tradizionale, dove un unico gestore ed ente giuridico costruisce, possiede e gestisce un’infrastruttura di rete, in una community  network ogni soggetto possiede solo una parte dell’infrastruttura, che nel suo complesso appartiene alla collettivita’.

COSA FACCIAMO?
Colleghiamo case e palazzi tra di loro attraverso collegamenti wireless ad alta velocità. Il gioco è semplice: i cittadini comprano i propri apparati e noi li
aiutiamo a configurarli e montarli. Niente canoni, affitti o tasse da pagare, perché la rete è di tutti ed ognuno è responsabile del proprio “nodo”.
Non essendo un provider e non facendolo a scopo di lucro, è necessario però l’impegno dei singoli in base alle loro possibilità.
Il primo passo per dimostrare interesse è segnalare la propria posizione sul mapserver (map.ninux.org) aggiungendo un nodo potenziale. In questo modo si esprimono il desiderio e la voglia di collegarsi con altri nodi senza essere in alcun modo vincolati.

Per saperne di più…
– Visita il sito web www.ninux.org
– Iscriviti alla nostra Mailing List, consultandone la pagina:

http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/bologna

– Vieni a conoscerci di persona in Ofpcina (www.ofpcina.net) il primo
martedì ed il terzo lunedì del mese dalle 18 alle 22 in via Solferino 41
a Bologna.


Venerdi 27 marzo ore 20.30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola

Questo testo propone un approfondimento inedito e dettagliato del legame fra la disciplina psichiatrica e gli ambiti religiosi.
Emerge una pianificata incoerenza fra gli intenti dichiarati e una prassi, sia storica che attuale, legittimata nell’amministrare un’esclusione sociale edificata sul controllo e sul profitto. Attraverso il labile concetto di “norma comportamentale” viene sancita ogni devianza, declinandola sui peccati e sulle diagnosi. Fra senso di colpa, paura, emarginazione, conformismo, paradossi filosofici, punizioni e sofferenza si collocano le esperienze eccezionali di chi ha saputo resistere, di chi non ha accettato l’annientamento della propria libertà.
La volontà di ricostruire una memoria cancellata dai timbri maschili darà voce a un coro femminile che ridipingerà contesti storici e pensieri scomodi. Se l’umanità
non temesse l’imprevedibilità, potrebbe non delegare le soluzioni a elaborazioni totalitarie. L’analisi è completata da un’intervista a un esorcista e dalle conversazioni con il medico Giorgio Antonucci e con l’antropologa Michela Zucca.

Chiara Gazzola, autrice di Il desiderio, il controllo, l’eresia (con Luisa Siddi, ed. La fiaccola), Le urla dal silenzio (ed. Aliberti), Divieto d’infanzia (ed. BFS). Di formazione antropologica, partecipa da anni al dibattito sui temi bioetici e su quelli dell’ingerenza messa in atto dalle istituzioni mediche e religiose a danno della libertà di scelta degli individui.


Errico Malatesta, Lo sciopero armato

Posted: marzo 16th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Errico Malatesta, Lo sciopero armato

Dopo i primi due volumi editi delle Opere complete di Errico Malatesta, curate da Davide Turcato – ‘Un lavoro lungo e paziente’: Il socialismo anarchico dell’Agitazione (1897-1898), e ‘Verso l’anarchia’: Malatesta in America (1899-1900) – è ora uscito, sempre per Zero in Condotta e La Fiaccola

LO SCIOPERO ARMATO
Il lungo esilio londinese (1900-1913)
con un saggio introduttivo di Carl Levy, studioso dell’anarchismo e fra i massimi esperti di Malatesta.

L’alba del ventesimo secolo, che si apre con l’uccisione di Umberto I da parte di Gaetano Bresci, segna anche l’inizio del più lungo periodo di ininterrotta assenza di Malatesta dal suolo italiano. Sulle colonne della Rivoluzione Sociale, così come in tante altre pubblicazioni e nei discorsi, egli riafferma e sviluppa con coerenza in questi anni i due pilastri fondamentali della sua tattica: il movimento operaio come base irrinunciabile dell’anarchismo; e l’insurrezione come ineludibile passo, a cui è necessario prepararsi, verso l’emancipazione. Mentre nel decennio precedente era stato sul primo punto che Malatesta aveva dovuto insistere, l’ascesa del sindacalismo rivoluzionario, con la sua affermazione dell’autosufficienza del movimento operaio, rende ora necessario accentuare il secondo punto. In contrapposizione al concetto dello sciopero generale come arma rivoluzionaria, Malatesta compendia efficacemente la sua tattica nel concetto di «sciopero armato». In questa fase di estraniamento dal movimento anarchico in patria, da una parte Malatesta elabora le idee-guida che informeranno i suoi successivi ritorni in Italia, e dall’altra si afferma indiscutibilmente come la figura di maggior spicco del movimento anarchico internazionale, sia, suo malgrado, agli occhi della stampa mondiale, che lo bersaglia di interviste ad ogni evento di cronaca che abbia a che fare con l’anarchismo, sia soprattutto all’interno del movimento, con lo storico congresso di Amsterdam del 1907.

Il volume, di 320 pagine, costa 25 euro e può essere richiesto a:

Associazione culturale ‘Zero in condotta’
Casella Postale 17127 – MI 67, 20128 Milano
cell. 3471455118
Conto corrente postale n. 98985831 intestato a Zero in Condotta, Milano
zic@zeroincondotta.org
www.zeroincondotta.org

oppure a

Associazione Culturale ‘Sicilia Punto L’
via Garibaldi 2/A 4, 97100 Ragusa
sezione La Fiaccola
via Tommaso Fazello 133, 96017 Noto (SR)
tel. 0931 894033
Conto corrente postale n. 10167971 intestato a Giuseppe Gurrieri,
vico Leonardo Imposa 4 – 97100 Ragusa
info@sicilialibertaria.it
www.sicilialibertaria.it

Errico Malatesta nasce a S. Maria Capua Vetere il 4 dicembre
1853. Internazionalista anarchico dal 1871,
partecipa al Congresso di St. Imier del 1872,
atto di nascita del movimento anarchico.
È protagonista dei momenti di più intensa
lotta sociale del successivo mezzo secolo in Italia:
l’insurrezione del Matese del 1877, i moti del pane
del 1898, la Settimana Rossa del 1914, il biennio
rosso del 1919-20. Vive la maggior parte della vita
adulta all’estero da esule e lavoratore manuale,
in paesi di forte emigrazione italiana e presenza
anarchica: Francia, Belgio, Svizzera ed Egitto
(1878-82), Argentina (1885-89), Stati Uniti
(1899-1900), Inghilterra (1889-97, 1900-13,
1914-19). Amato dai compagni, rispettato dagli
avversari e temuto dai nemici, contribuisce al
movimento anarchico con l’azione e col pensiero.
Opuscoli di propaganda come Fra Contadini,
L’Anarchia e Al Caffè hanno avuto innumerevoli ristampe.
Tuttavia il suo pensiero è soprattutto affidato alla miriade di
articoli disseminati nella stampa anarchica. Periodici da lui redatti
come L’Associazione, L’Agitazione, Volontà, Umanità Nova e Pensiero e
Volontà sono tra i più significativi della storia del pensiero
anarchico. Malatesta muore a Roma il 22 luglio 1932.

Malatesta3

 


Turchia. “Berkin è qui”

Posted: marzo 16th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Turchia. “Berkin è qui”
Nel primo anniversario dell'uccisione di Berkin Elvan, i nostri compagni 
hanno aperto uno striscione sulla scalinata di Gezi Park, con scritto 
"Berkin è qui.
  8 nostri  compagni sono stati aggrediti, malmenati, arrestati ed 
ammanettati con le mani dietro la schiena.
Hanno sparso della vernice rossa sulla scalinata di Gezi Park, urlando " 
Se il governo è assetato di sangue, eccolo il sangue"
Vogliamo che gli assassini di Berkin siano chiamati a rispondere!
Berkin è qui, tutti noi siamo qui!
Link esterno: https://www.facebook.com/video.php?v=815356065166723
LAF - High School Anarchist Action-email lafisyanda at gmail dot com
________________________________________
A - I n f o s 	Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
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MANIFESTAZIONE NO MUOS, 4 APRILE, NISCEMI

Posted: marzo 16th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su MANIFESTAZIONE NO MUOS, 4 APRILE, NISCEMI

La sentenza del TAR di Palermo del 13 febbraio 2015 ha decretato che il Muos è ILLEGALE ED ILLEGITTIMO. A distanza di sei anni si ha la prima conclusione giudiziaria, che legittima la protesta portata avanti dal movimento No Muos e dai molti cittadini a cui quest’installazione è stata imposta. Ancora una volta, nessun organo competente si fa carico di far rispettare una sentenza che dovrebbe essere esecutiva. Ancora una volta è la mobilitazione dal basso che fa opera di monitoraggio constatando che i lavori al cantiere Muos sono tutt’altro che fermi. Sappiamo bene che questa sentenza non è il punto d’arrivo di questa lotta, sappiamo bene che toccherà ancora a noi proteggere la sughereta di Niscemi dalla devastazione ambientale e dall’occupazione militare, toccherà ancora a noi difendere il diritto a vivere in un posto sano, il diritto alla salute. Necessario è a questo punto unire le forze per far sì che tale sentenza venga rispettata e il cantiere Muos chiuso da sigilli e smantellato. Necessario è a questo punto il coinvolgimento e la partecipazione di chi, secondo i propri metodi, è cittadino attivo e si occupa del nostro territorio, riteniamo che l’incrocio virtuoso di più elementi condizionino la vita morale e le scelte di un Paese. Chiediamo pertanto a tutte le associazioni, i partiti, i sindacati e le parrocchie di aderire alla manifestazione nazionale No Muos che si terrà sabato 4 aprile , concentramento alle ore 14:00 al presidio No Muos di contrada Ulmo.

Si prega di dare adesione via mail: nomuoseventi@gmail.com entro il 30 marzo.

 

LA LOTTA NOMUOS CONTINUA CONTRO OGNI GUERRA #CI VEDIAMO A NISCEMI La sentenza del TAR di Palermo del 13 febbraio ha decretato che il Muos è illegale ed illegittimo; partendo da questo giudizio, la lotta del movimento NO MUOS in questi anni rappresenta quindi la volontà popolare di applicare quella giustizia sociale che solo a distanza di 6 anni dall’approvazione del progetto Muos in c.da Ulmo ha avuto una conclusione giudiziaria. Sul versante globale, mentre qui gli avvocati sono indaffarati a sbrogliare quelle matasse burocratiche che hanno permesso l’installazione del Muos, i mass media sono impegnati a presentare il nuovo prodotto delle politiche guerrafondaie degli stati occidentali, ovvero l’Isis nato sulle ceneri degli interventi “umanitari” delle precedenti guerre in Africa e Medio Oriente. I maestri nell’arte della strumentalizzazione e della guerra, cinicamente, cercheranno di usare questo nuovo spauracchio per giustificare ancor di più gli investimenti nel settore militare compreso quindi il Muos, le operazioni che serviranno a consolidare il dominio in quei territori ricchi di risorse energetiche e sempre peggiori politiche securitarie volte ad neutralizzare qualsiasi forma di dissenso interno e a dissuadere tutti quei migranti che fuggendo dagli inferni della guerra e della miseria, quotidianamente ormai rischiano la vita nel Mar Mediterraneo. Come se ce ne fosse bisogno, questa nuova sentenza ha ulteriormente dimostrato che siamo noi ad essere dalla parte della giustizia; siamo noi che abbiamo difeso la sughereta dalla devastazione ambientale, noi che abbiamo difeso la salute dei cittadini di Niscemi con i nostri corpi e le nostre pratiche di lotta, noi che abbiamo scelto in modo chiaro ed inequivocabile da che parte stare. Abbiamo subito denunce, intimidazioni, ritorsioni: non ci siamo fermati e non ci fermeremo mai. Questo è successo nonostante i continui attacchi da parte delle istituzioni schierate a difesa dell’illegalità (prefettura, consolato americano, forze dell’ordine, regione Sicilia e Governo Nazionale). La sentenza del TAR ha però il grande merito di elencare ad una ad una tutte le inadempienze di cui si sono resi responsabili gli enti preposti a “far rispettare le regole”. Tutti quanti, nessuno escluso, hanno applicato la regola del “Non vedo, non sento e non parlo” delle tre scimmiette. Ecco perché dopo le giornate del 9 agosto, i blocchi stradali, i cortei, lo sciopero sociale chiamiamo tutti ancora una volta alla mobilitazione: invitiamo tutti e tutte ad una grande manifestazione nazionale il 4 Aprile per ribadire che la terra è nostra e non di Cosa NOSTRA, americani e guerrafondai, politicanti e burocrati prezzolati.

Allora #CI VEDIAMO A NISCEMI!! CONTRO IL MUOS, CONTRO OGNI GUERRA COORDINAMENTO DEI COMITATI NO MUOS


Rimini, Biblioteca Libertad. Venerdì 13 marzo, Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza, con Daniele Barbieri e Raffaele Mantegazza

Posted: marzo 5th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Rimini, Biblioteca Libertad. Venerdì 13 marzo, Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza, con Daniele Barbieri e Raffaele Mantegazza

Biblioteca Libertad Rimini SGUARDI DI PACE E DI FURORE: INCONTRI CON AUTORI E AUTRICI DI TESTI, VIDEO, IDEE.

presso Casa della Pace, via Tonini 5, Centro Storico, Rimini

venerdì 13 marzo 2015 h. 21.00

Daniele Barbieri e Raffaele Mantegazza

Quando c’era il futuro. Tracce pedagogiche nella fantascienza

La fantascienza inventa mondi, crea forme di vita, mette in scena futuri possibili. Come la fantascienza ma in modi diversi anche l’educazione è un’attività che crea futuro per gli esseri umani. Porre a contatto questi due campi del sapere può essere una sfida interessante.
Pensando l’educazione come sfida utopica per mettere al mondo esseri umani che provino acambiare il mondo, questo testo interroga il genere letterario di Asimov, Dick, Le Guin, Simak e tanti altri proprio nelle sue declinazioni più prossime alla politica e all’utopia.
La grande narrativa fantascientifica nei suoi temi più rilevanti (il rapporto con il tempo, l’ecologia, le relazioni di genere, gli esseri artificiali e robotici, il gioco delle generazioni e altri ancora) ci aiuta infatti a trattare argomenti che ritroviamo in modo potente nelle riflessioni pedagogiche.
Ne nasce una vera e propria “doppia lettura” che affianca all’analisi letteraria e storica (Barbieri) una sottolineatura pedagogica (Mantegazza), nell’ottica di quella contaminazione tra generi e saperi che ci sembra sempre più strategica per il futuro delle scienze umane.

 

barbieri


FAI Reggio Emilia. Jobs Act: il governo al servizio dei padroni

Posted: marzo 5th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su FAI Reggio Emilia. Jobs Act: il governo al servizio dei padroni

Reggio Emilia 2 marzo 2015

CS Jobs Act: il governo al servizio dei padroni

Renzi afferma di aver eliminato il precariato. E sa di mentire. Con la recente riforma del mondo del lavoro sono state eliminate due categorie di lavoro atipico, tutti gli altri contratti a strozzo rimangono a disposizione dei padroni. Rimangono i contratti a tempo determinato, fino a cinque proroghe in tre anni nonché sanatorie per le aziende che hanno utilizzato i co.co.pro. in maniera fraudolenta.

Renzi afferma di garantire più diritti per i lavoratori. E sa di mentire . Con la possibilità di demansionamento l’azienda può destinare il lavoratore a un livello inferiore e ridurne il salario con un “accordo individuale” imposto sotto minaccia di licenziamento. E’ stato eliminato il reintegro per i licenziamenti senza giusta causa anche collettivi e così ora se sei un nuovo assunto, anche a tempo indeterminato, ti possono licenziare con un indennizzo ridicolo.

Renzi afferma di aver aumentato le tutele per chi perde il posto. E sa di mentire. La NASPI non è che un’elemosina rapportata (75%) alla retribuzione degli ultimi quattro anni, e avrà durata pari a metà del numero di settimane lavorate in quel periodo. E chi è rimasto disoccupato a lungo o ha avuto lunghi intervalli fra più contratti a termine? Prenderà una miseria, ma per poco tempo. Se poi dovesse durare troppo, verrà ridotta del 3% al mese a partire dal quinto mese.

Il Jobs Act è un enorme regalo alle aziende, che si ritrovano ad avere potere assoluto sui lavoratori. Senza protezione dai licenziamenti ingiusti, sotto ricatto di demansionamento e riduzione del salario, i lavoratori saranno sempre più in mano ai padroni.

Questo risultato, che non era riuscito nemmeno ai governi di centrodestra, è stato ottenuto da Renzi.

Il futuro è fosco. L’unica possibilità per cambiarlo è la diretta mobilitazione dei lavoratori, la costruzione quotidiana di lotte e di reti di solidarietà che smontino pezzo per pezzo le politiche del governo e costruiscano un mondo di liberi ed uguali.

Federazione Anarchica Reggiana-FAI

via Don Minzoni 1/d Reggio Emilia tel. 3485409847

reggjobs


Bologna, presentazioni testi. “Genuino Clandestino” e “Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi ”

Posted: marzo 5th, 2015 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Bologna, presentazioni testi. “Genuino Clandestino” e “Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi ”

“Genuino Clandestino – Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere”

Venerdì 6 marzo 2015
@ VAG61 (via Paolo Fabbri 110)
BOLOGNA

> dalle 19.30 CENA SOCIALE
a cura di Eat the Rich

> dalle 21.30  Prima presentazione bolognese del libro

“Genuino Clandestino – Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere”

di Michela Potito, Roberta Borghesi, Sara Casna, Michele Lapini
Edito da Terra Nuova Edizioni – www.terranuovalibri.it

Con la presenza degli autori e di alcuni protagonisti del libro.

– A seguire djset

—————————

GENUINO CLANDESTINO
Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere

Il libro. Un po’ diario di viaggio e un po’ reportage, il libro racconta l’Italia di Genuino Clandestino, una rete di piccoli agricoltori e artigiani che hanno creato negli anni un mercato alternativo per affermare con il loro lavoro l’autodeterminazione alimentare e il valore della produzione locale di qualità. Partiti da Monteombraro, nel modenese, gli autori hanno percorso l’Italia in lungo e in largo fino a Ramacca, in provincia di Catania delineando un quadro autentico fatto di volti, gesti e scelte coraggiose di chi oggi lotta per ricordare a noi tutti la necessità di rapporto più diretto e consapevole con la terra e il cibo.

https://gcthebook.wordpress.com/

EAT THE RICH

La sfida vera che poniamo come rete “Eat the Rich” è scatenare processi politici e allargare l’autogestione a ogni aspetto della vita, proprio a partire da un bisogno come “un buon pasto”, e dalla organizzazione di questo bisogno. Insistiamo sulla necessità di moltiplicare e diffondere esperienze di questo tipo in città, creando una vera e propria mappa diffusa sul territorio, perché crediamo strategico, nella crisi, la creazione di reti cittadine attorno a nodi e bisogni centrali per una “buona vita”.

La mensa Eat the Rich a Vag61, con i pranzi del mercoledì, da mesi ha una particolare attenzione a tenere assieme qualità dei prodotti e accessibilità del prezzo. Prezzo che da mesi ormai è libero e autogestito. Prova a superare la logica del servizio coinvolgendo il più possibile chi attraversa la mensa nella costruzione del pranzo. Attraverso l’attivazione di laboratori di autoproduzione vuole mettere in comune una “cassetta degli attrezzi” per resistere alla crisi, per una proliferazione di pratiche e saperi sull’autoproduzione del cibo.

http://reteeattherich.noblogs.org/

www.vag61.info

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3) Venerdi 13 marzo: presentazione del libro  “Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi ” a cura del collettivo Clash City Workers

Venerdì 13 marzo ore 19 aperitivo libertario.
ore 20:30 presentazione del libro Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi a cura del collettivo Clash City Workers. Ne parliamo con gli autori.

Dove sono i nostri parla di com’è fatta la classe nell’Italia di oggi. Parla di lavoratori, disoccupati, precari, studenti, e di tutte quelle figure che fanno il proletariato contemporaneo. Ma, soprattutto, è un libro che serve per l’azione. È uno strumento per conoscere e intervenire sulla realtà.
E magari cambiarla! clashcityworkers.org