Complottismo e coronavirus

Posted: Marzo 26th, 2020 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Complottismo e coronavirus

Una premessa: le guerre le fanno gli stati. Non le fa la natura, non le fanno le popolazioni.

Personalmente eviterei di dichiarare di “essere in guerra” con il coronavirus: noi non siamo in guerra, tutt’al più, per usare un linguaggio militaresco, siamo sotto attacco da parte dello stato.

Inviterei a riflettere sul fatto che, a fine gennaio, quando l’epidemia non era ancora iniziata in Italia, sia stato fatto un Decreto Legge di proclamazione dello stato d’emergenza e di delega al Capo del Dipartimento della Protezione Civile (che dipende dalla Presidenza del Consiglio) per emanare le ordinanze necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Questa è la base giuridica dei vari DPCM che sono stati emanati dopo (e che con il prossimo decreto verrà rivista, proprio per la debolezza dei presupposti normativi).

Visto che a fine gennaio hanno legiferato per gestire l’eventualità di un’epidemia in Italia, si sarebbero potuti preoccupare di emanare le misure di prevenzione degli operatori sanitari (medici, infermieri e personale presente a vario titolo negli ospedali) che – proprio per la totale mancanza di protocolli di prevenzione – sono la categoria professionale con più infetti (a Roma su circa 1.200 contagiati, 100 sono medici e non si hanno notizie sul numero, probabilmente maggiore, degli infermieri e degli altri operatori sanitati colpiti) e sono diventati, a loro volta, un veicolo di contagio.

O, al limite, avrebbero potuto comprare le mascherine e l’amuchina che, a tre mesi dall’inizio dell’epidemia in Cina e dopo un mese dalla proclamazione delle “zone rosse” in Italia, sono ancora merce rara.

Non l’hanno fatto perchè fin dall’inizio hanno inteso questa emergenza come un’emergenza securitaria e non sanitaria: ci sono molti più denunciati (102.316 per il mancato rispetto dei divieti, 2.138 per false dichiarazioni e 2.380 esercizi commerciali) che contagiati (63.127) e ci sono decine di volte più controlli di polizia (2.244.868 persone e 1.061.357 esercizi commerciali) che tamponi (275.468).

La colpevolizzazione della popolazione serve a giustificare ulteriori controlli e ad eludere il problema della mancata prevenzione.

Mi pare che ce ne sia abbastanza per evitare di scomodare complotti, alieni, scie chimiche, cinesi, russi, statunitensi e guerre batterio illogiche (che non avrebbero senso, visto che un virus che elimina anziani e malati e risparmia i giovani e sani  favorisce una nazione in guerra, non la danneggia).

Poi ognuno fa la comunicazione che ritiene più efficace….

Fricche


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