Turchia. Movimenti di piazza: dal Pride alla marcia per la giustizia

Posted: giugno 28th, 2017 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Il Pride in Turchia si fa da 15 anni. Quest’anno, per la seconda volta consecutiva il governo ha vietato il corteo.
Anche quest’anno i manifestanti hanno sfidato il governo e sono scesi in piazza in barba ai divieti. D’altra parte il primo Pride fu una sommossa, da cui tanti percorsi di libertà presero avvio.

La polizia ha usato proiettili di gomma idranti della polizia pert disperdere il corteo arcobaleno.Diverse decine di attivisti sono stati feriti. 35 le persone, tra cui un giornalista dell’Associated Press, sono state arrestate. Probabilmente potrebbero essere rilasciate nelle prossime ore.

I manifestanti hanno provato ad entrare a Taksim, ma la piazza era chiusa dall’antisommossa, che appena la folla è cresciuta sono entrati in azione.

In questi stessi giorni ha preso avvio una marcia per la giustizia e la libertà, diretta a piedi da Ankara a Istanbul.
La marcia è stata promossa dal CHP, il partito socialdemocratico, per protestare per l’arresto di Enis Berberoglu, deputato del partito, arrestato nei giorni scorsi.
Berberoglu è stato arrestato dopo una condanna in primo grado a 25 anni per “rivelazione di segreto di stato”. La sua colpa è aver collaborato all’inchiesta del quotidiano Cumhuriyet che pubblicò un reportage sui tir dei servizi segreti turchi, che, nel 2014, trasportavano armi dirette agli insorti dell’ISIS in Siria.
Con lui salgono a 12 i deputati imprigionati in Turchia nell’ultimo anno. Gli altri 11 fanno parte del Partito Democratico dei Popoli, la formazione che in Turchia ha promosso, dall’interno delle istituzioni, il Confederalismo Democratico, ottenendo sia l’ingresso al Parlamento, sia un buon successo nelle regioni curdofone.
La repressione violentissima scatenata nel sud est del paese, ha portato alla destituzione e all’arresto di numerosi sindaci e cosindaci.

La marcia per la giustizia si sta allargando di tappa in tappa, crescendo giorno dopo giorno e raccogliendo adesioni ben oltre il bacino di consenso dei socialdemocratici turchi.
Ormai sono migliaia le persone in marcia che hanno affrontato anche il freddo e la neve, attraversando le montagne e poi proseguendo lungo l’autostrada.
Ora è diventata una spina nel fianco di Erdogan, che ha più volte minacciato i partecipanti.

Ascolta la diretta di Blackout con Murat Cinar, videomaker, giornalista di origine turca, che vive da molti anni a Torino.

www.anarresinfo.noblogs.org


Ventimiglia. Nel fiume e per i boschi, per bucare la frontiera

Posted: giugno 28th, 2017 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Quando arriva l’estate a Ventimiglia il flusso di migranti diretti alla frontiera chiusa, più lento in inverno, si fa più fitto.
Ogni anno sorgono gli accampamenti. Posti dove aspettare l’occasione giusta per provare a passare in Francia. C’è anche un campo della Croce Rossa, che può ospitare sino a 300 persone, controllate, schedate, sotto costante minaccia di essere rispedite alla casella di partenza. I più fortunati rischiano di tornare al posto dove sono approdati mesi, a volte anni, prima. Per gli altri c’è la deportazione in Africa, in Asia, in uno dei tanti posti da dove la gente si mette in viaggio.

Quest’anno l’accampamento informale è sorto sulle rive del Roja, sotto i piloni dell’autostrada.
Lontano dalla vista dei turisti. Ma tanta prudenza non è bastata: il sindaco Ioculano, lo stesso del divieto a portare cibo ai ragazzi di passaggio dal suo paese, ha deciso di fare “pulizia”.
I 400 che bivaccavano sotto al viadotto hanno subito capito che non era più aria. Con mossa a sorpresa hanno anticipato le grandi pulizie e si sono messi in marcia.
Quando sono arrivate le ruspe del comune hanno trovato solo venti persone. Si sono affrettati a buttare nel cassonetto sacchi a pelo, vestiti, piccole suppellettili lasciati lì per necessità di viaggiare veloci, senza pesi.
Nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 luglio quasi quattrocento ragazzi, in buona parte sudanesi, sono partiti, usando il fiume come strada. Quando si sono affacciati sulla statale sono stati gasati ed hanno ripreso la marcia nel fiume, prendendo alla sprovvista la polizia, che li ha persi di vista. Troppo pericoloso seguirli nell’acqua.
Più tardi si sono divisi. Alla frazione Calvo una cinquantina si sono fermati a Torri, la maggior parte ha proseguito verso Olivetta San Michele e il valico di Fanghetto.

Molti hanno bucato la frontiera, circa 150 sono ancora nascosti nei boschi.

Martedì mattina è arrivato dalla Francia un pullman pieno di ragazzi rastrellati oltre l’impalpabile linea che divide il dominio degli uni e degli altri .

Ascolta la diretta dell’info di Blackout con Stefano Bertolino, videomaker freelance collaboratore di Fanpage, che sta seguendo i migranti.

www.anarresinfo.noblogs.org


FestA 2017 – La festa di “A” rivista anarchica

Posted: giugno 28th, 2017 | Author: | Filed under: General | No Comments »

FestA 2017 – La festa di “A” rivista anarchica
Sabato 1 luglio
circolo Arci Cucine del Popolo – via Beethoven 78, Massenzatico (Reggio Emilia)

IL PROGRAMMA DELLA FESTA
ORE 16
NON E’ NECESSARIO CHE LE DONNE TENGANO SEMPRE LA BOCCA CHIUSA E LA VAGINA APERTA
Carlotta Pedrazzini parla di Emma Goldman. Dibattito su femminismo e anarco-femminismo

ORE 18
NON CI SONO POTERI BUONI
Paolo Finzi parla di Fabrizio De André, il suo pensiero anarchico, la loro amicizia, il suo sostegno ad “A”

ORE 20
CENONE EMILIANO (O VEGETARIANO) € 20,00
Mangiar bene, in buona compagnia e tirar su soldi per la rivista “A”
ORE 22
CONCERTO DI ALESSIO LEGA
Il cantastorie anarchico

DOVE
Circolo Arci Cucine del popolo
via Beethoven 78, Massenzatico (Reggio Emilia)

Promossa da “A” rivista anarchica arivista.org
e dal circolo Arci “Cucine del popolo” cucinedelpopolo.org
Per info: 347 3729676
Facebook: https://www.facebook.com/events/1713320885348030/?ref=br_rs

Editrice A
cas. post. 17120 – Mi 67
20128 Milano Mi

telefono 02 28 96 627
fax 02 28 00 12 71
sito arivista.org
twitter @A_rivista_anarc

+++ INFO LOGISTICHE +++

Per chi arriva in macchina:
al normale traffico estivo di inizio luglio, si aggiungerà anche quello legato al concertone di Vasco Rossi a Modena (per l’occasione, è prevista la chiusura del casello autostradale di Modena Nord) .
Vi consigliamo (caldamente) di partire con largo anticipo!!
La festa inizierà nel pomeriggio, ma chi arriva al mattino potrà pranzare alle Cucine del Popolo.
Nell’attesa della festa, si potrà dare un’occhiata ai banchetti, socializzare, leggere (la carta di certo non mancherà!), ecc.

Per chi arriva in treno:
come raggiungere Massenzatico dalla stazione di Reggio Emilia:
– dalla stazione di Reggio Emilia è possibile recarsi a piedi fino all’ex Caserma Zucchi (incrocio via Franchetti – via Monte Pasubio) e prendere l’autobus n.12 direzione Pratofontana – Chiesa (14 fermate).
Scendere alla fermata Massenzatico – Scuole medie e proseguire a piedi fino al numero 78 di via Beethoven.
Durata della corsa: 22 minuti

– se non si vuole camminare fino all’ex Caserma Zucchi, dalla stazione di Reggio Emilia è possibile prendere il bus n. 2 direzione S. Ilario – Parco Poletti (3 fermate).
Scendere alla fermata Caserma Zucchi.
Durata della corsa: 7 minuti
Proseguire con il bus n. 12 (vedi sopra).

I bus partono ogni ora. Il biglietto costa € 1,30 (a terra), € 1,50 (a bordo).
Qui il link per calcolare orario e percorso: http://www.setaweb.it/re/trova-percorso
In caso di problemi di mobilità o emergenze varie, telefonare al 347 3729676 (se avete problemi, veniamo in stazione a recuperarvi!)


Casa Galeone. Azienda agricola comunitaria

Posted: giugno 2nd, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Casa Galeone. Azienda agricola comunitaria

https://www.facebook.com/casagaleone/


Ancona 27 maggio 2017: la rivoluzione spagnola, a 80 anni dall’assassinio di Berneri

Posted: maggio 25th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Ancona 27 maggio 2017: la rivoluzione spagnola, a 80 anni dall’assassinio di Berneri

MAGGIO 1937 – MAGGIO 2017

Camillo Berneri, anarchico, uno dei maggiori intellettuali ed attivista dell’epoca, rappresentante dell’USI durante la rivoluzione anarcosindacalista spagnola, viene barbaramente assassinato a Barcellona, dai comunisti stalinisti (tra i responsabili Vidali e Togliatti) durante il loro tentativo controrivoluzionario.

 Altri anarcosindacalisti e comunisti non stalinisti vengono assassinati provocando uno scontro armato che verrà chiamato “il massacro di Barcellona”…

A cura dell’Archivio nazionale USI-AIT, promosso dalla sezione USI di Ancona e dal Gruppo anarchico “Malatesta” di Ancona il 27 Maggio (sabato) alle ore 17,30 presso i locali di via Podesti 14 b (Ancona)

incontro-dibattito, con filmati e documenti originali dell’Archivio su:

LA RIVOLUZIONE SPAGNOLA

– le collettivizzazioni anarchiche

– l’autogestione operaia

– l’antifascismo

– la controrivoluzione stalinista

– l’assassinio di Camillo Berneri

– l’Anarcosindacalismo oggi


Modena, Libera

Posted: maggio 25th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Modena, Libera

Libera-USI-Libera A palla-USI Dj

-Sabato 27 Maggio, ore 17 PRESIDIO ANTIMILITARISTA
Piazza Pomposa in centro a Modena (vicino Biblio Unidea),
organizzano Spazio Sociale Libera-USI Modena.

-Sabato 27 Maggio, Libera Officina, Tirassegno 7, Modena.
METAL AGAINST SHIT Fest! IL METAL FEST ANTIFASCISTA
Apertura porte 21:30
GRUMO 22:00 22:25, VERANO’S DOGS 22:40 23:05
AIRLINES OF TERROR 23:20 23:45. EKPYROSIS 00:00 00:25
HIEROPHANT 00:50 01:15, GRAVESITE 01:30 01:55
https://www.facebook.com/events/386010595105946/?fref=ts

-Venerdì 2 Giugno, a Granara, Parma
Congresso Settore Autogestione USI-AIT

-Sabato 3 Giugno, a Reggio Emilia
Partecipazione USI-FAI e USI-Dj al Gay Pride

-Domenica 4 Giugno, Libera A palla partecipa al
Torneo Gasparo presso i campi di Saliceta San Giuliano, Modena

http://www.libera-officina.org/


Bologna, Circolo Berneri

Posted: maggio 20th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Bologna, Circolo Berneri
1) Stasera 19 Maggio ore 20.00 – Proiezione del film “Golden Dawn: a personal affair” di Angélique Kourounis
“Una giornalista sta scavando da anni nell’organizzazione del partito neo­nazista greco “Alba Dorata”. Il collasso finanziario, l’instabilità politica e i rapporti famigliari sono posti sotto al riflettore mentre il documentario prova a scoprire “cosa accade nella testa dei militanti di Alba Dorata, che si pongono” come vittime del Sistema. La regista esamina la questione attraverso le proprie ossessioni personali, le sue preoccupazioni e paure, dopo aver dedicato molti anni e altri due documentari televisivi ad avvicinarsi all’organizzazione neo­nazista, divenuta il terzo partito per importanza nel sistema politico greco d opo oltre tre decenni di oscura esanguinaria attività”
 
Proiezione del film in lingua originale (GR) e sottotitli (ENG), con aperitivo e discussione.
——————————————————————————————————————————————————————————
2) Domenica 21 Maggio @Vag61Pranzo della RITA + Difesa collettiva: Leggi speciali e decreti sulla sicurezza – AMS
 
Leggi speciali e decreti sulla sicurezza:
difendersi dalle nuove innovazioni securitarie.
Francia e Italia: esperienze a confronto
 
@ VAG61 via Paolo Fabbri 110
ore 13:00
pranzo della Rita
ore 16:00 : dibattito internazionale
 
 
L’Associazione di Mutuo Soccorso di Bologna incontra il gruppo A$AP RÉVOLUTION di Rennes per un confronto a tutto campo sulla cosiddetta legislazione d’emergenza in atto in Francia e sul Decreto Minniti-Orlando appena  varato in Italia. Sarà anche l’occasione di parlare del movimento francese e delle pratiche di difesa collettiva messe in atto da* compagn* a Rennes e in altre città per contrastare la repressione poliziesca e giudiziaria.
In contesti diversi ci appare evidente la volontà di utilizzare la legge per affermare con forza il primato del potere esecutivo e amministrativo e per instaurare una modalità sempre più repressiva nell’affrontare le questioni sociali.
In un periodo di accelerazione globale del degrado sociale, l’inventiva repressiva delle classe dirigente verso quelli che resistono ci obbliga a pensare come difendersi in maniera più collettiva possibile, creando dei saperi e delle pratiche utilizabili da tutt*. Da qui la necessità di capire i processi in atto e di rafforzare le reti di solidarietà, nella convinzione che nessuno vada lasciato indietro. 
Le realtà di movimento e l* interessat* alla questione sono invitate a partecipare.
 
Da 15 euro in su offerta libera: 
il ricavato è devoluto a sostegno delle 
attività dei due collettivi promotori 
dell’iniziativa.
Per prenotare chiamare:
335 727 7140
 
——————————————————————————————————————————————————————————
3) Mensa popolare autogestita lunedì 22 maggio ore 20:00  
Una serata di socialità e convivialità al Circolo Anarchico Berneri. Per mettere insieme pensieri ribelli, sogni e rabbie, risate e assalti al cielo.
Dalle 20:00 in avanti cena a prezzi popolari 
Menù a sopresa (anche vegano)
Distribuzione stampa anarchica fino alle ore 23.30
 
——————————————————————————————————————————————————————————
4) Spaccio popolare autogestito lunedì 22 maggio ore 18:30-21:00                           
Un luogo in cui condividere e sperimentare pratiche e  temi inerenti alla sovranità alimentare. Ai banchetti si
spaccia solo roba buona: pasta, riso, vino, cereali, caffè, farine, friselle, olio, zucchero, tisane, mile, legumi, passate di pomodoro, mandorle, cipolle, patate, aglio e tanto altro.
Tutto scelto dando valore a progetti che praticano l’autogestione e l’autodeterminazione e combattono lo sfruttamento
Nessun ricarico e nessuno spreco: porta i tuoi contenitori e sacchetti. Aperibenefit con focacce, tarallini, pane, vino e birra. Entrata libera no tessere lo spaccio non fa sconti a nessuno!
——————————————————————————————————————————————————————————
5) Venerdi 26 Maggio ore 20- Don’t let capitalism get you down Live Resitance NO G20 
 
dalle ore 20 Aperitivo e discussione con Autonomous and anti-capitalism alliance “G20 welcome to hell!”
verso il contro summit di luglio ad Amburgo
 
——————————————————————————————————————————————————————————
6) Attività settimanali permanenti
 
Ogni martedì dalle 18:30 alle 20 attività di catalogazione e archiviazione del gruppo di lavoro biblioteca. Per assicurarsi della presenza mandare un sms allo 3246290406. Il gruppo di lavoro si occupa principalmente di conservare e organizzare il patrimonio librario e archivistico del circolo attraverso attività di catalogazione e digitalizzazione (porta il tuo pc!).
 
A martedì alterni, dal 15/11, prove autogestite HardCoro de Marchi ore 21, per conferma 3737457000
 
Ogni mercoledì H 13 Apertura dello Spazio – Collettivo Exarchia
Momento di socialità dall’ora di pranzo, con spazio per studiare, discutere di temi a scelta e attività in serigrafia.
 
Ogni giovedì                                
H 16 Assemblea del Collettivo Exarchia, giovani, studenti e studentesse, precari e precarie il cui percorso vuole partire dal mondo dell’università e del lavoro. http://exarchia.indivia.net/
H 21 Assemblea di gestione del circolo                            
 
Tutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale,le decisioni prese collettivamente in assemblea e col metodo del consenso.
Siamo aperti alle proposte e alla partecipazione: se sei interessato/a contattaci durante le giornate e le serate o scrivi una mail a berneri@indivia.it


Il comunicato della rete Nudm Torino sull’operazione repressiva contro la campagna “Basta violenza dei tribunali sulle donne”

Posted: maggio 20th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Il comunicato della rete Nudm Torino sull’operazione repressiva contro la campagna “Basta violenza dei tribunali sulle donne”
Venerdì notte il pm Rinaudo di Torino ha ordinato perquisizioni e sequestro di cellulari e pc di alcuni esponenti della Federazione Anarchica torinese partecipanti alla rete Non Una di Meno, per le scritte comparse un mese fa davanti al Tribunale di Torino contro la giudice Diamante Minucci e sulla sede della Croce Rossa contro Massimo Raccuia.
L’accusa è di imbrattamento e diffamazione.
Non ci interessa chi abbia fatto quelle scritte, ma ciò che ci preme in questa vicenda è puntare l’attenzione sull’assurdità di un’operazione repressiva volta a punire e criminalizzare chi ha scritto sui muri ciò che di fatto abbiamo, non solo pensato, ma anche gridato in molte e molti nelle piazze l’indomani della sentenza.
Massimo Raccuia è uno stupratore e la Giudice Diamante Minucci ha difeso, protetto e assolto uno stupratore.
Non è diffamazione, è la verità.
Una verità che non è stata stabilita e fissata nelle aule di un tribunale, ma la verità che ha cercato in tutti i modi di raccontare Laura: l’unica verità che per noi conta e ha valore.
Evidentemente i giudici e i tribunali di questo paese sono considerati intoccabili come se fossero portatori di verità assolute e inconfutabili. Non possono essere criticati e messi in discussione, pena la denuncia di diffamazione, la stessa che rischia di dover affrontare Laura dal momento che ha accusato di stupro un uomo che il tribunale ha decretato essere innocente.
La Giudice Diamante Minucci, a capo della prima sezione penale del Tribunale di Torino, non deve aver gradito il clamore delle piazze e delle manifestazioni che l’hanno individuata come responsabile non solo di una sentenza assurda, ma di un giudizio inaccettabile su una donna che ha subito violenza.
Raccuia è stato assolto perchè Laura non ha urlato, non si è fatta massacrare di botte, non aveva segni visibili sul corpo delle violenze subite. Come se la reazione possa misurare la veridicità della violenza agita. Non è solo il buon senso a suggerircelo, ma anche l’esperienza diretta di qualunque donna abbia subito violenza: non tutte le donne reagiscono allo stesso modo di fronte a una violenza.
Ma per la giudice Diamante Minucci non sono bastati il buon senso e l’esperienza diretta della donna.
Laura non ha urlato, non ha reagito come avrebbe dovuto, quindi era consenziente. Come se il consenso si misurasse in decibel o sempre e comunque attraverso comportamenti manifesti.
Non è la prima volta che una donna che ha subito violenza al momento del giudizio nel confronti dello stupratore si ritrova giudicata e da parte lesa diventa imputata lei stessa. Sentenze che, assolvendo gli stupratori, non soltanto violano la donna una seconda volta, ma la mettono pure nella condizione di doversi difendere, di vedere la propria vita scandagliata, peggio, di dover subire diagnosi psichiatriche volte a screditarla, come se si fosse inventata tutto o se la fosse in qualche modo cercata.
Poiché la casta degli intoccabili è stata criticata e attaccata, la questura si è mobilitata in sua difesa, arrivando a perquisire, denunciare e sequestrare materiali per due banali scritte sui muri.
Come NonUnaDiMeno, il 12 aprile abbiamo organizzato presidi e azioni davanti ai tribunali di diverse città in solidarietà a Laura e per denunciare la violenza che le donne subiscono durante i processi per stupro, che spesso le vedono diventare imputate a loro volta. Di nuovo vogliamo ribadire che la solidarietà non si processa e che se toccano una toccano tutte!!!
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni coinvolti nell’indagine della questura torinese, che insieme a noi hanno manifestato per le vie della città e fuori dal tribunale la nostra solidarietà a Laura e la nostra indignazione nei confronti della sentenza della Giudice Minucci.
NON UNA DI MENO TORINO


Appello dal Venezuela

Posted: maggio 14th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Appello dal Venezuela

Appello dal Venezuela

Llamado desde Venezuela a l@s anarquistas de Latinoamérica y el mundo: La solidaridad es mucho más una palabra escrita

Le Mardi 9 mai 2017 5h57, ellibertario <ellibertario@nodo50.org> a écrit :

Nos dirigimos a todas las expresiones del movimientolibertario, en particular a las de este continente, no solo para llamar su atención ante la coyuntura que estamos viviendo en Venezuela desde abril de 2017, sino por lo que entendemos como urgencia en cuanto a que el anarquismo internacional se exprese mas enfáticamente sobre estas dramáticas
circunstancias, con posturas y acciones coherentes a lo que ha sido la prédica y práctica del ideal ácrata en su andar histórico.

Es deplorable que, mientras por una parte el gobierno chavista –hoy encabezado por Maduro-junto a sus cajas de resonancia del exterior y, por la otra, los opositores de la derecha y la socialdemocracia, están en desaforadas campañas por vender a la opinión mundial sus visiones igualmente sesgadas y cargadas con intereses de poder, muchas voces anarquistas fuera de Venezuela han mantenido un mutismo que de algún
modo resulta tácita aceptación a lo que unos u otros contendiente hambrientos por el poder estatal quieren imponer como “verdad”. Sabemos que las voces afines no disponen de los medios a la orden de estatistas de variado pelaje, y que l@s compas enfrentan realidades complejas donde hay temas y problemas que por su cercanía reclaman sus más inmediatas preocupaciones, pero entendemos que esa dificultad no debería ser obstáculo para que, de algún modo por modesto que sea, se exprese atención, interés y solidaridad tanto por lo que ocurre en Venezuela como por lo que al respecto divulga el anarquismo de esta región.

En apretado resumen de lo que el anarquismo local dice hoy, la actual coyuntura delata la naturaleza fascista del régimen de Chávez –y su secuencia con Maduro-, gobiernos militaristas reaccionarios que hemos denunciado por siempre desde El Libertario. Ha sido un régimen vinculado al delito, al narcotráfico, al saqueo, la corrupción, prisión de opositores, torturas, desapariciones aparte de la desastrosa gestión económica, social, cultural y ética. Chávez logró impactar con su liderazgo mesiánico y carismático, financiado por la elevación del precio del petróleo, sin embargo luego de su fallecimiento y con el fin de la bonanza, se desinflo el llamado proceso bolivariano, al estar sustentado en bases endebles. Esta “revolución” siguió la tradición histórica rentista iniciada a comienzos del siglo XX con el dictador Juan Vicente Gómez, continuada por el militar Marcos Pérez Jiménez y que no cesó en el posterior esquema democrático representativo.

Hay quienes en el plano internacional (Noam Chomsky, el mejor ejemplo), rectificaron su inicial apoyo al autoritarismo venezolano y hoy lo denuncian de manera tajante. Sin embargo, observamos con gran preocupación el silencio de much@s anarquistas de este y otros continentes sobre los acontecimientos en Venezuela. Dice un adagio: “el que calla otorga”, lo cual se cumple a la perfección cuando se hace
pasar hambre y reprime criminalmente a un pueblo y quienes deberían protestar por ello dicen poco o nada. Hacemos un llamado a quienes abrazan las banderas libertarias a pronunciarse, si no lo han hecho, sobre nuestra tragedia. Para la indiferencia no hay ninguna justificación si se tiene una visión ácrata del mundo. Lo contrario es encubrir la farsa gubernamental, olvidando lo dicho por l@s anarquistas de todos los tiempos acerca de la degradación del socialismo autoritario en el poder. Quizás en el pasado el espejismo “progre” del chavismo pudo embaucar incluso a alguna gente libertaria, pero siendo consecuentes con nuestro ideal es imposible hoy seguir sosteniendo esa creencia.

Estamos en presencia de un gobierno agonizante, deslegitimado y represivo que busca perpetuarse en el poder, repudiado por la inmensa mayoría de la población, que asesina a través de sus fuerzas represivas y colectivos paramilitares, que además promueven saqueos. Un gobierno corrupto que chantajea con cajas de alimentos, vendidos a precio de dólar negro, que participa en toda clase de negociados, un gobierno de boliburgueses y milicos enriquecidos con la renta petrolera y la minería ecocida. Un gobierno que mata de hambre y asesina, mientras aplica un ajuste económico brutal acordado con el capitalismo transnacional, al cual paga puntualmente una deuda externa criminal.

Es hora de desmontar las maniobras seudo informativas de las que pretenden valerse en el exterior tanto quienes controlan, como de quienes aspiran controlar al Estado venezolano, y en ello esperamos contar con el respaldo activo de individualidades y agrupaciones libertarias tanto en América Latina como en el resto del planeta.
Cualquier muestra de solidaridad anarquista será bienvenida por el movimiento ácrata venezolano, ciertamente pequeño y moviéndose entre muchas dificultades, pero que en la actual coyuntura agradecerá enormemente saber que de algún modo contamos con l@s compas del resto del orbe, bien sea reproduciendo y divulgando la información que difundimos l@s anarquistas de Venezuela, generando opiniones y reflexiones que desmontan las visiones que en este tema intentan imponer autoritarios de derecha e izquierda, y –lo que sería muchísimo mejor- promoviendo o respaldando iniciativas de acción en sus respectivos países donde se denuncien las circunstancias de hambre y represión que hoy se viven en Venezuela. Ahora más que nunca es necesaria su presencia y voz en todos los escenarios posibles donde sea denunciada la tragedia
en la cual está sumergido el pueblo venezolano

Nota final de El Libertario: Más amplios y detallados análisis e
informaciones sobre lo que está pasando en Venezuela, además con periodicidad diaria, en el blog de El Libertario
http://periodicoellibertario.blogspot.com.

En especial, recomendamos estos posts en los que se expone resumidamente nuestra visión y postura respecto a la reciente y actual coyuntura venezolana: “Buenos Aires: Entrevista radial a El Libertario”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/buenos-aires-en…,
“Cartografía del fracaso chavomadurista: Un recorrido por el mapa actual de Venezuela”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/cartografia-del…,
“Crisis en el pensamiento “crítico”, o saltando de un barco que se hunde”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/crisis-en-el-pe…,
“Desenlace de la crisis venezolana”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/desenlace-de-la…,
“Declaración de El Libertario: Sobrepasar a los partidos políticos para enfrentar la crisis y construir una nueva Venezuela”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/declaracion-de-…,
Venezuela hoy: Los errores dictatoriales
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/venezuela-hoy-l…,
“Una consigna de 2014 a retomar hoy: ¡DISOLUCIÓN INMEDIATA DE LA GUARDIA NACIONAL BOLIVARIANA”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/una-consigna-de…
y “El fraude Constituyente”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/el-fraude-const….

ellibertario


Cesena, giovedì 18 maggio. Conversazioni su EDUCAZIONE LIBERTARIA con Andrea Papi

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Cesena, giovedì 18 maggio. Conversazioni su EDUCAZIONE LIBERTARIA con Andrea Papi

L’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) sezione di Cesena, e altre individualità libertarie propongono un ciclo di conversazioni sull’Educazione Libertaria, curate da Andrea Papi.
Gli eventi si svolgeranno presso il Circolo ARCI Magazzino Parallelo, in via Genova 70/84 a Cesena (FC).
Quattro eventi che si terranno a partire dal 18 maggio dalle ore 20,30.
Proposta di quesiti per incontri-dialogo-riflessione sull’educazione libertaria

18 maggio: Qual è il significato della famosa frase di Colin Ward, Vaso, creta o fiore?, diventata emblematica per il libertarismo educativo?
25 maggio: Che significato profondo ha il concetto di autonomia nella concezione educativa libertaria?
1 giugno: Come si dovrebbe impostare da un punto di vista libertario il rapporto educativo tra adulto e bambino, o tra maestro e allievo?
8 giugno: Quale valenza assume la valutazione nell’educazione libertaria?

Di seguito una piccola bibliografia, valida per tutti gli incontri. Sono tutti interni alle problematiche e al senso dell’educazione libertaria. I titoli sono: a) Francesco Codello, “vaso, crerta o fiore?”, edizioni “La baronata”; b) Filippo Trasatti, “Lessico minimo di pedagogia libertaria”, edizioni Elèuthera; c) Joel Spring, “L’educazione libertaria”, edizioni Elèuthera.

Se poi qualcuno vuole approfondire ulteriormente rimandiamo alla “Bibliografia essenziale” sul sito della BLAB (Biblioteca Libertaria Armando Borghi di Castelbolognese): http://bibliotecaborghi.org/wp/index.php/educazione-libertaria/

Per contatti, Stefano 3313908114

https://www.facebook.com/events/631087793757434/