L’INSEGNAMENTO DI MARGHERITA ZOEBELI

Posted: Febbraio 25th, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su L’INSEGNAMENTO DI MARGHERITA ZOEBELI

http://www.educareallaliberta.org/linsegnamento-di-margherita-zoebeli/

http://www.chiamamicitta.it/25-febbraio-1996-muore-margherita-zoebeli/


Colpi di martello sui chiodi della bara: la lunga (non-)morte del TAV #Torino – Lione | #notav

Posted: Febbraio 23rd, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Colpi di martello sui chiodi della bara: la lunga (non-)morte del TAV #Torino – Lione | #notav

Colpi di martello sui chiodi della bara: la lunga (non-)morte del TAV #Torino – Lione | #notav


Voto a perdere

Posted: Febbraio 21st, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Voto a perdere

Voto a perdere

Ancora una volta la tornata elettorale pretende di narcotizzare le lotte e le mobilitazioni imponendo il principio della delega e della rappresentanza legittimando chi fa della politica l’esercizio di una professione volta a confermarre il dominio e lo sfruttamento.

Ancora una volta la campagna elettorale di questi mesi vede le principali forze politiche porre sul tavolo le stesse proposte: leggi liberticide, politiche razziste, l’aumento della repressione e della divisione tra gli sfruttati, il tutto giustificato agitando lo spauracchio della sicurezza e della criminalità.

Questa campagna terroristica si è sviluppata in modo costante negli ultimi dieci anni ed è stata portata avanti da tutti i principali schieramenti politici e dai grandi gruppi editoriali nazionali e locali che rispondono agli interessi dei loro padroni. Quelli che ora si lamentano a gran voce di «populismo» e xenofobia sono gli stessi che hanno alimentato il razzismo. Gli ultimi governi hanno approvato ulteriori restrizioni alle libertà come ben dimostrato dalla legge Minniti-Orlando.

L’origine della diffusione del razzismo a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che grandissima parte ha avuto nella definizione delle parole d’ordine di questa campagna elettorale si situa nelle politiche criminali portate avanti dal governo Gentiloni: i morti nel deserto e i morti in mare causati dalle decisioni dei governi europei hanno la stessa valenza degli attacchi terroristici compiuti dalle organizzazioni fasciste e reazionarie.

Anche formazioni che si spacciano come nuovi soggetti politici, riproponendo la frusta e fallimentare forma del «partito dei movimenti», sono costituite da soggetti che in passato hanno votato le leggi che hanno dato il via alla macelleria sociale come il pacchetto Treu, i tagli della tassazione sui profitti aziendali e finanziari e hanno appoggiato il finanziamento della guerra in Afghanistan e Iraq.

Le successive riforme del diritto del lavoro, l’inasprimento della legislazione antisciopero, le partecipazioni a missioni belliche e le ulteriori riforme delle pensioni non sono altro che le figlie di queste precedenti decisioni a cui i «partiti dei movimenti» hanno attivamente partecipato.

Soggetti che si presentano come alternativi al sistema vigente, nati in contrapposizione alla «casta», si sono, come prevedibile, perfettamente integrati nel sistema che criticavano. Si sono distinti nei governi locali per aver condotto politiche antiproletarie nel solco di quanto è avvenuto a livello europeo negli ultimi anni e per avere aderito e promosso in modo entusiasta la campagna razzista.

L’aumento costante dell’astensionismo negli ultimi anni è il segnale di una profonda disaffezione verso i meccanismi parlamentari che siamo convint* che possa trasformarsi in un movimento di lotta sociale che sappia ribaltare radicalmente i rapporti di forza.

Laddove si sono dati dei movimenti di lotta, in ambito sindacale come nella difesa dei territori, si è dimostrato che le pratiche dell’azione diretta, del mutalismo e della solidarietatà tra gli sfruttati sono le uniche in grado di portare a dei risultati significativi.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana

Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

Mozione


Violenza fascista a Macerata

Posted: Febbraio 4th, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Violenza fascista a Macerata

Macerata è una città della profonda provincia italiana, come tutte le altre città d’Italia, e come anche le periferie di Milano, Roma, Torino, Napoli, etc. La profonda provincia dove facilmente cresce ed esplode l’odio; dove si può chiamare scimmia una donna (a Fermo) ed ammazzare il marito che la difende. Una provincia rabbiosa e viscerale, come quella di Firenze dove sette anni fa vennero uccisi due senegalesi, o Busto Arsizio, dove tornano i roghi in piazza delle donne che la pensano diversamente, anche se, fortunatamente, solo in effige. E tanti altri, troppi, episodi squadristi di questi ultimi anni di cui c’è da perdersi, nell’elencare la violenza conseguente alla campagna d’odio della Lega, Casa Pound e Forza Nova, tollerata da molti altri, negata dai media e, funzionale a far dimenticare i veri problemi di questo paese, affogandoli in una guerra fra poveri.
In questi giorni sta uscendo nelle sale il film “Sono tornato”, scopiazzatura della versione tedesca “Lui è tornato”, con un taglio comico discutibile ed una lettura molto superficiale di cosa sia stato e di cosa è il fascismo, dimenticando che, al di là di ogni valutazione, commento, riscrittura e revisionismo (o negazionismo) il fascismo è in primo luogo violenza. Violenza fisica, sopraffazione, uccisioni, desaparecidos, stragi, guerre, e negazione delle libertà, razzismo, discriminazione. Il fascismo è far morire affogati i profughi in mare o congelati alla frontiera.
Il fascismo non è un momento passeggero della politica che può farsi più o meno autoritaria, una dittatura dolce, un … “prima gli italiani”. Non c’è stata idea politica in questo paese che non abbia concorso alla morte di così tanti italiani come il fascismo.
Di fronte a questo c’è chi pensa che un articolo della costituzione, una disposizione di legge, una mozione parlamentare, un ordine del giorno o un impegno istituzionale possano arginare la violenza montante. In realtà il fascismo si combatte rifuggendo la violenza, riconoscendo le diversità, non accettando nessun tipo di provocazione e garantendo altresì salute, scuola e lavoro a tutti. Il fascismo si combatte allargando i diritti e le libertà, civili, sindacali e sociali, non riducendole. Ma soprattutto il fascismo si combatte assumendo il coraggio di guardare in faccia la violenza politica, la sua banalità del male, la natura intrinsecamente anti-umana di ogni pensiero fascista.
La profonda provincia italiana ha di nuovo prodotto violenza. Qualcuno dirà “è un pazzo isolato”, molti purtroppo già stanno applaudendo lo sparatore del 3 febbraio a Macerata, incensandolo con un “Onore al camerata”. La maggioranza delle persone farà finta di nulla. Fino alla prossima violenza, fino a quando, forse, ci scapperà un linciaggio. O fino a quando si scoprirà che è troppo tardi per dire e fare qualcosa contro il fascismo.

F.A.I – Federazione Anarchica Italiana
sez. “M. Bakunin” – Jesi
sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle

Gruppo Anarchico “Kronstadt” (senza fissa dimora) – Ancona