Reggio Emilia: LE CARTE DEL ’68

Posted: aprile 22nd, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Reggio Emilia: LE CARTE DEL ’68

LE CARTE DEL ’68

MATERIALI, GIORNALI, RIVISTE, LIBRI E MANIFESTI DELLA CONTESTAZIONE

Sabato pomeriggio 21 Aprile 2018, in occasione del Festival della Fotografia, si inaugurerà alle ore 17.00 in Via Don Minzoni, presso il Circolo Anarchico Berneri, una mostra sui documenti della grande contestazione. Saranno esposti materiali originali di grande importanza per militanti, studiosi e appassionati di questa formidabile stagione politica che vide una partecipazione, a detta degli studi attendibili, di cinquecento mila giovani.

Il ’68 non fu solo un fatto italiano, bensì un evento internazionale: pensiamo alle vicende di Berkeley in California, all’Università critica berlinese, alla contestazione situazionista di Strasburgo, alle lotte messicane e infine al radioso Maggio francese. Non solo, pensiamo a Valle Giulia a Roma, alla contestazione della Bussola a Viareggio, alle lotte dell’Università Cattolica a Milano, a Sociologia di Trento e al convegno di Palazzo Campana a Torino oppure alla conflittualità espressa nelle principali fabbriche italiane: dalla Fiat alla Breda, dall’Alfa alla Marelli. Per non parlare poi della controcultura, della contestazione del cinema di Venezia, delle lotte giovanili per la pace e le libertà sessuali, e soprattutto la controinformazione contro la strategia della tensione e la strage di Stato.

Si tratta di un’epoca in cui i giovani riuscirono a “bucare” l’informazione del potere attraverso un’ altra comunicazione, fatta di semplici slogan che ancora oggi sono di un’estrema attualità: “VIETATO VIETARE”, “SIATE REALISTI, ESIGETE L’IMPOSSIBILE”, “FATE L’AMORE E RICOMINCIATE”, “FRONTIERE=REPRESSIONE”, “TUTTI I REAZIONARI SONO TIGRI DI CARTA”, “APRITE LE FINESTRE DEL VOSTRO CUORE” e tanti altri.

Il ’68 produsse innumerevoli esperienze a partire dai gruppi della nuova sinistra extraparlamentare (diffusi su tutto il territorio nazionale) ad un nuovo modo di fare politica fondato sulla partecipazione diretta (quella vera e non digitale!) e soprattutto un ciclo di lotte che videro uniti gli operai e gli studenti per cambiare la società, proponendo un mondo egualitario, libero e solidale.

Questa mostra dà conto di tutte queste esperienze attraverso manifesti introvabili, giornali di difficile reperimento, volantini unici e un centinaio di libri e opuscoli rari e preziosi.

Per le ore 20 sarà prevista, tanto per non farci mancare nulla, una tipica cena del ’68 a base di spaghetti aglio, olio e peperoncino e uovo sodo con radicchio.

Reggio Emilia, 20 Aprile 2018

Federazione Anarchica Reggiana – FAI


Bologna, Circolo Berneri. Newsletter

Posted: aprile 22nd, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Bologna, Circolo Berneri. Newsletter
Sommario:  
1 ) Lunedì 23 aprile Spaccio Popolare Autogestito dalle 18 alle 21. Al circolo
2 ) Lunedì 23 aprile Mensa Popolare Autogestita dalle 20 alle 23 . Benefit Zenti Arrubia. Al circolo
3) Martedì 24 aprile ore 20:30 A volte ritornano… vecchi e nuovi fascismo a confronto. M Franzinelli e MG Cammelli al Baraccano 
4 ) Mercoledì 25 aprile corteo antifascista cittadino . Concentramento ore 1 0 rotonda Dodi Maracino (Quartiere Barca)
5 ) Martedì 1 maggio – Primo maggio anarchico e internazionalista dalle ore 12. Al c ircolo
6) Venerdì 11 maggio ore 20. Presentazione dell’opuscolo Precarietà Nova (La Fiaccola, 2018) a cura del C ollettivo Exarchia. Al circolo
7) Venerdì 25 maggio 2018 ore 20 C’est ne qu’un début, continuons le combat! 1968//2018. A cinquanta anni dal ’68 aperitivo, a seguire dibattito e filmati. Al circolo
8 ) Avviso uscita editoriale: Stop Al Panico (Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione) – in distribuzione al c ircolo
9 ) Attività settimanali permanenti
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1 ) Lunedì 23 aprile Spaccio Popolare Autogestito dalle 18 alle 21. Al circolo
Lo spaccio autogestito è un progetto che nasce nel febbraio del 2016 dalla volontà di sperimentare una concezione di economia e di società diverse, in cui il fine non è il profitto ma il mutuo aiuto e il sostegno tra produttrici e coproduttrici attente a sperimentare e rendere concrete nuovi modi di fare convivialità e beni. 
Lo spaccio non è un negozio ma un luogo in cui i prodotti sono scelti dalle coproduttrici secondo i criteri dell’essenzialità e della sostenibilità economica, sociale, agricola ed ambientale; si possono trovare beni di prima necessità alimentari e non, prodotti senza sfruttamento della Terra e della Persona. 
Se con i prodotti veicoliamo un modo di concepire il cibo in maniera diversa, con le pratiche sperimentiamo modi di relazionarsi e creare reti sociali diverse, basate sui principi del mutuo aiuto, dell’autogestione e della fiducia nelle altre ed è per questo che dietro al banchetto ci sono coproduttrici che possono aiutare e spiegare il progetto senza diventare commesse; che le decisioni di cosa esporre sono prese assieme, senza tuttavia negare l’autodeterminazione di ciascuna a partecipare secondo le proprie energie e modalità; che il progetto è nato e cresce all’interno del circolo anarchico Berneri.
Allo spa non si consuma ma si sceglie, non si chiede ma si conversa, non si subisce ma si agisce.
Allo spa partiamo dal cibo per praticare logiche anticapitaliste e di autoproduzione, in cui l’economia non è profitto ma è cura reciproca, in cui non si fa mercato ma comunità.
Se vuoi sperimentare e partecipare, passa al circolo anarchico Berneri in porta S.Stefano, da ottobre ci trovi tutti i lunedì dalle 18.00 alle 21.00
     
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2) Lunedì 23 aprile Mensa Popolare Autogestita dalle 20 alle 23. Benefit Zenti Arrubia. Al circolo. 
Una serata di socialità e convivialità al Circolo Anarchico Berneri. Per mettere insieme pensieri ribelli, sogni e rabbie, risate e assalti al cielo.      
Dalle 20:00 alle 23:00 cena con menù a sopresa (anche vegano) e distribuzione di stampa anarchica.
La mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. La pasta e il pomodoro provengono dalla cooperativa Iris, le verdure dalla Fratta d’oro (Castel S. Pietro), la carne da La Cà (Savigno), l’olio e i cereali da diversi produttori e produttrici compagni-e, il vino dalla comune di Bagnaia ecc. 
È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano econtribuire in qualche modo.
È popolare perché accessibile a tutte le tasche.
Dal 2013, quando abbiamo cominciato, a oggi, gli incassi sono serviti per finanziare le attività del circolo, di gruppi e collettivi dentro e fuori Bologna, per supportare compagne-i in condizioni di necessità o nei guai con la legge a causa delle proprie attività sociali. Così continueremo. 
http://circoloberneri.indivia.net/evento/cena-di-autofinanziamento-zenti-arrubbia?instance_id=7308
dalle ore 20:00
@ Circolo Anarchico Camillo Berneri, p.zza di Porta S. Stefano, 1
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3) Martedì 24 aprile ore 20:30 A volte ritornano… vecchi e nuovi fascismo a confronto. M Franzinelli e MG Cammelli al Baraccano 
A VOLTE RITORNANO…
(… o non sono mai andati via?)
VECCHI E NUOVI FASCISMI A CONFRONTO
Cosa accomuna e cosa divide il ventennio mussoliniano e i neofascisti di Casapound e simili?
Ormai tutti i partiti/movimenti neofascisti sono stati sdoganati dalla narrazione dei media mainstream. Durante l’ultima campagna elettorale Simone Di Stefano, candidato premier di Casapound, è riuscito a comparire in svariati talk show televisivi da quello di Enrico Mentana a quello di Corrado Formigli. Questi “giornalisti”, nel nome della tanto decantata libertà di parola e per fare qualche ascolto in più, non si sono resi conto della gravità del dare credibilità a questi soggetti? 
Contemporaneamente in molte città d’Italia, Bologna compresa, Casapound e Forza Nuova hanno potuto portare avanti impunemente in campagna elettorale banchetti da cui far passare i propri messaggi sessisti, razzisti e xenofobi, con il placet delle istituzioni locali.
Ma chi sono quindi questi “nuovi” fascisti e soprattutto quanto sono nuovi? Quanto sono legati e quanto si discostano dalla tradizione mussoliniana? 
Ne dialoghiamo con Mimmo Franzinelli , storico, autore di numerosi saggi sul fascismo delle origini (un titolo per tutti: “Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922”) e con Maddalena Gretel Cammelli , antropologa, autrice di “Fascisti del terzo millennio. Per un’antropologia di Casapound”.
Martedì 24/04/2018 h. 20.30
Sala “Marco Biagi”, Via Santo Stefano, 119
FASCISTI DEL TERZO MILLENNIO, SE LI CONOSCI LI EVITI 
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Coordinamento Antifascista Murri – Nodo Sociale Antifascista Bologna 
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3 Mercoledì 25 aprile corteo antifascista cittadino . Concentramento ore 1 0 rotonda Dodi Maracino (Quartiere Barca)
L’ANTIFASCISMO NON LO DELEGHIAMO
Anche quest’anno le realtà antifasciste bolognesi lanciano un corteo antifascista in città scegliendo di partire dal quartiere Barca per arrivare alla festa organizzata dal comitato Pratello R’Esiste.
    
Il corteo è stato preceduto da innumerevoli altre manifestazioni, testimonianza della vivacità e della determinazione della Bologna Antifascista di riprendersi spazi, strade e quartieri per sottrarli a quanti speculano sulla crisi economica e sociale. 
Crisi che è il frutto delle politiche di governo sia nazionali che internazionali. Crisi che permette ai fascisti di ogni risma di godere della benevolenza di una borghesia sempre più preoccupatadi perdere i propri privilegi e di conseguenza della protezione delle “forze dell’ordine”. 
    
La Bologna Antifascista che è scesa in piazza il 16 febbraio contro Forza Nuova, che ha manifestato a Macerata come a Firenze, che è scesa in piazza per Afrin e per dire, il 24 marzo, “mai più Macerata, mai più Firenze, mai più via Mattei”. La Bologn Antifascista che è stata e sarà al fianco del movimento      femminista, antisessista, antirazzista.
    
Lo ribadiamo con forza, oggi più che mai: non può esserci una lotta antifascista che non sia profondamente femminista, antisessista e antirazzista: la prevaricazione violenta di ogni diversità e l’ignobile retorica sulla difesa delle donne (e quindi della razza)sono strumentalizzazioni di un potere maschilista timoroso diperdere il proprio privilegio in favore di una reale autodeterminazione delle donne e di tutte le soggettività femminilizzate trans* e queer.
    
Questa Bologna Antifascista chiama tutte e tutti a scendere in piazza e partecipare la corteo del 25 aprile 2018.
 Oggi assistiamo al paradosso (anche se la storia ci dimostra come  non  sia paradossale) che chi vuole impedire ai fascisti di avere un ruolo politico debba subire l’arresto, le denunce, le percosse, le      minacce, le persecuzioni sui luoghi di lavoro. Per queste/i compagni il corteo esigerà a gran voce la liberazione. Lorenzo, Giorgio, Jacopo, Niccolò liberi subito! 
Questa dovrebbe essere una “Repubblica nata dalla Resistenza al Nazifascismo” e quindi l’antifascismo dovrebbe essere un patrimonio comune; invece chi si definisce “democratico” non fa  altro che lasciare spazio (se non addirittura spalleggiare) alla canea fascista. Non parliamo poi della destra istituzionale che oggi si candida a governare il paese. Dalla Lega a Fratelli d’Italia, questi partiti sono pieni di picchiatori, guardie del corpo, sostenitori che rivendicano apertamente il loro essere fascisti.
    
Per un 25 aprile di lotta e resistenza non possiamo delegare alle forze istituzionali e a vuote ritualità il rinnovato impegno di tutte e tutti noi a lottare anche oggi per libertà, l’uguaglianza  e la giustizia sociale.
    
Mercoledì 25 aprile concentramento ore 10:00 Rotonda Dodi Maracino 
Realtà antifasciste bolognesi
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4) Martedì 1 maggio – Primo maggio anarchico e internazionalista dalle ore 12. Al c ircolo
                                   
Dalle ore 12 pranzo sociale a offerta libera // benefit per il circolo // 
menù: 
crescentine 
piadine (anche veg)
Ore 15 canti internazionalisti e anarchici a squarciagola (rischio karaoke) e riffa con premi scandalosi!
ore 17 La pratica dell’autogestione  
Discussione a partire dal libro di G. Candela e A. Senta, La pratica dell’autogestione (eleuthera).
Oggi che la razionalità dell’ homo oeconomicus , basata su individui parcellizzati ed egoisti, è sempre più messa in discussione dopo i disastri umani e ambientali cui ha portato, un’altra razionalità va configurandosi nello spazio socio-economico, quella dell’ homo reciprocans , basata su un altruismo cooperativo e solidale che trova nell’autogestione gli strumenti più adatti per trasformare la società.
Contro tutti i padroni! 
Per la libertà e la giustizia sociale!
Circolo Anarchico Berneri, piazza di porta s. stefano 1, bologna
circoloberneri.indivia.net
ps
a pranzo/subito dopo pranzo saranno con noi a suonare i MARS ON PLUTO. Canti di lotta, d’amore e di lavoro, ovvero David Sarnelli (Fisarmonica) e 
Margherita Valtorta (Voce, Toy-Piano, Glockenspiel) 
David Sarnelli e Margherita Valtorta si incontrano nel 2016 per accompagnare la presentazione del libro “Il sol dell’avvenire, vol.3” di Valerio Evangelisti presso il Csa bolognese Vag 61. La comune passione per i canti sociali e di lotta sfocia così nella creazione di Mars on Pluto, progetto che racchiude e sintetizza diverse stagioni della musica antagonista: si va dalle classiche canzoni della resistenza (Fischia il vento, Il Bersagliere ha cento penne) all’omaggio al gruppo Cantacronache di Torino, che nel secondo dopoguerra rappresentò il primo tentativo di contrastare la canzonetta commerciale “sanremese”, fino alla ricerca di autori contemporanei, non strettamente appartenenti al genere della  “canzone di lotta”, ma a modo loro impegnati a lanciare messaggi e provocazioni importanti (Bomba Intelligente di Francesco Di Giacomo). 
La strumentazione del duo è essenziale; fisarmonica e voce, arricchita da glockenspiel e toy piano: nel rispetto della tradizione ma innestando sonorità raffinate e un gusto per la citazione che distingue i due musicisti. 
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5) Venerdì 11 maggio ore 20. Presentazione dell’opuscolo Precarietà Nova (La Fiaccola, 2018) a cura del collettivo Exarchia. Al circolo
Precarietà Nova. Racconti di quotidiano struttamento tra università e lavoro è il titolo dell’opuscolo, uscito per la Fiaccola in occasione del primo maggio, frutto di un lavoro di inchiesta e analisi compiuto dal collettivo Exarchia. Dalla quarta di copertina: 
L’università dovrebbe esssere il luogo in cui si impara a esercitare il pensiero critico. Diciamo dovrebbe, perché di fatto così non è: i percorsi universitari sono strutturati sempre più frequentemente sulla base delle esigenze del mercato del lavoro e delle aziende. L’università serve a preparare i/le futur* sfruttat* di domani, coloro che a breve sperimenteranno sulla propria pelle le conseguenze della precarietà, economica ed esistenziale.
Crediamo che lo strumento dell’inchiesta permetta di riconoscere come la dinamica generale di precarietà e di atomizzazione delle relazioni sociali in funzione di un maggiore sfruttamento capitalistic, sia una dinamica che investe ogni settore lavoratico, ogni tipo di campo disciplinare e ogni fase della vita: non è solo il mercato del lavoro a essere strutturalmente sempre più precario, con le decine di tipologie di contratti-fuffa, il Job’s Act, il sistema delle false cooperative e la disoccupazione giovanile al 40%, ma lo stato drammatico della scuola pubblica e dell’università a mostrarci come il mondo della formazione risulti una “palestra” di precarietà a tutti i livelli.
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7) Venerdì 25 maggio 2018 ore 20 C’est ne qu’un début, continuons le combat! 1968//2018. A cinquanta anni dal ’68 aperitivo, a seguire dibattito e filmati. Al circolo
                                   
A cinquanta anni dal ‘68 parliamo di quel movimento, della contestazione a tutte le autorità che ha portato con sé, dell’incontro tra i giovani antiautoritari e l’anarchismo. 
Maggio 1968, a Parigi: sulle sessanta barricate sventolano le bandiere nere, cortei di centinaia di migliaia di persone invadono la città, gli operai danno vita allo sciopero generale più lungo del dopoguerra, la sera del 24 i manifestanti appiccano fuoco alla Borsa. È l’evento simbolico di una marea che cresce in maniera carsica fin dall’inizio degli anni Sessanta e che critica tutte le istituzioni (famiglia, scuola, lavoro, esercito, polizia, magistratura, chiesa, partito) rovesciando l’autorità e la gerarchia, rivendicando e praticando forme di autogestione e di azione diretta contro ogni istituzione sociale: al posto della famiglia la comune, al posto della delega l’assemblea e l’occupazione.
In questa sua esplosione il movimento del ‘68 si incontra con l’anarchismo. È uno scambio complesso: si confrontano, si scontrano, si influenzano a vicenda i giovani “sessantottini” e le vecchie generazioni di anarchici: quelli de “i nostri monti in Spagna”, della Resistenza al franchismo prima e al fascismo poi. 
Il momento più intenso di questo incontro/scontro è il congresso internazionale anarchico che si tiene a Carrara nel settembre del 1968. Se a unire tutti è la volontà di rivolta contro il vecchio mondo, gli anarchici vedono con sospetto il giudizio positivo che alcuni  giovani libertari, protagonisti del ‘68 francese (tra cui Daniel Cohn-Bendit), formulano nei confronti delle esperienze comuniste cubane e cinese ritenute alternative a quella sovietica.
Ne discuteremo con: 
Olga Massari, che ci introdurrà nel complesso mondo del ’68
Toni Senta, che si concentrerà su provos, fermenti, movimenti libertari e anarchismo giovanile negli anni sessanta
Roberto Zani, curatore del libro “ Alla Prova del ’68 . L’anarchismo internazionale al congresso di Carrara”, parlerà del congresso internazionale anarchico di Carrara, della grande attenzione mediatica che suscitò e dei percorsi politici dei vari partecipanti a quell’avvenimento.
circoloberneri.indivia.net/iniziative/venerdi-25-maggio-2018-ore-20-cest-ne-quun-debut-continuons-le-combat-1968-2018-a-cinquanta-anni-dal-68-aperitivo-a-seguire-dibattito-e-filmati-al-circolo
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7 ) Avviso uscita editoriale: Stop Al Panico (Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione) – in distribuzione al c ircolo
L’associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione (mutuosoccorso.noblogs.org) è lieta di annunciare di aver dato alle stampe “Stop al panico!”, la seconda edizione riveduta, aggiornata e ampliata di “Difesa legale, note per una maggiore consapevolezza”.
Polizie e tribunali: istituzioni selettive e discrezionali poste da un ordinamento a garanzia di sé stesso, per natura inclini a essere piegate a fare del dissenso un crimine. Una ricognizione ragionata nelle trame del processo penale, pensata per chi prende parte a manifestazioni di
piazza e movimenti dal basso. Nuova edizione aggiornata alle ultime novità legislative con approfondimenti inediti sull’autotutela digitale (in collaborazione con HackMeeting) e sul ruolo delle tecnologie biometriche e genetiche.
Il libro è stato presentato sabato 24 marzo 2018 alle 17 a Vag61, in via Paolo Fabbri 110 a Bologna, nell’ambito di “ Una montagna di libri contro il Tav ” ed è già in distribuzione online sul portale indipendente OpenDdb, sia in spedizione sia nei formati ebook epub e mobi.
Per ricevere le copie direttamente dall’Associazione scrivere a mutuosoccorso@autistici.org 
Una copia 5€ + spese di spedizione (1,28 piego di libri)
Cinque copie 15€ + spese di spedizione
Dieci copie 25€ + spese di spedizione
Per organizzare presentazioni e conferenze scrivere sempre a mutuosoccorso@autistici.org 
L’Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione è, dal 2006, una rete di solidarietà attiva nella città e nella provincia di Bologna che aiuta, nei limiti delle sue possibilità, chi viene perseguito in virtù della propria attività nelle lotte sociali.
Stop al panico! è frutto di un lavoro collettivo svolto attraverso le assemblee degli ultimi due anni e della partecipazione di movimenti, comitati, singoli e associazione che condividono i fini della lotta alla repressione delle emergenze sociali e territoriali. Delle 3.300 copie stampate sono già distribuite 1.000 copie al Movimento No Tav; 300 copie al Movimento No Tap; 50 copie ai comitati di Sulmona contro la Rete Adriatica.
Ringraziamenti:
Questo libro non sarebbe stato questo libro senza:
Associazione Bianca Guidetti Serra
Supporto Legale
Movimento No Tav
HackMeeting
BLU
Zerocalcare
Autistici/Inventati
OpenDDB
Xm24
Circolo anarchico Camillo Berneri di Bologna
Vag61
Circolo studi sociali Errico Malatesta di Imola
Rita
Abi
Le compagne i compagni che hanno ospitato le presentazioni di Difesa Legale a Bologna, Verona, Teramo, Firenze, Trento, Reggio Emilia, Carrara, Milano, Ravenna, Trieste, Udine, Massenzatico, Venaus, Ivrea, Brescia, Pesaro, Molfetta, Bassano del Grappa, Pinerolo e La Spezia.
A tutte e tutti il nostro affetto e la nostra gratitudine
Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione
Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione
Stop al panico!
Sconda edizione riveduta, aggiornata e ampliata di “Difesa legale, note per una maggiore consapevolezza”.
Brossura, 12x17cm, 168 pagine
ISBN: 979-12-200-2889-9 (libro); 979-12-200-2888-2 (ebook)
Copertina: BLU
Disegno in quarta: Zerocalcare
Prefazioni di Supporto legale Movimento No Tav
Postfazione di Associazione Bianca Guidetti Serra
Opera pubblicata sotto licenza “Creative Commons
Attribution-Non-Commercial-ShareAlike 4.0 International” ( CC BY-NC-SA 4.0 )
Prezzo: cinque euro
 
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8 ) Attività settimanali permanenti
 
Ogni martedì dalle 18:30 alle 20 attività di catalogazione e archiviazione del gruppo di lavoro biblioteca. Per assicurarsi della presenza mandare un sms al 3246290406. Il gruppo di lavoro si occupa principalmente di conservare e organizzare il patrimonio librario e archivistico del circolo attraverso attività di catalogazione e digitalizzazione (porta il tuo pc!).
Dalle 18:30 alle 20 Sportello di autodifesa digitale, solo su appuntamento. Inviare email a berneri@autistici.org spiegando le problematiche da affrontare
Ogni m ercoled ì prove autogestite HardCoro de Marchi ore 21, per conferma : 3737457000
 
Ogni mercoledì                                   
H 1 9 Assemblea del Collettivo Exarchia, giovani, studenti e studentesse, precari e precarie il cui percorso vuole partire dal mondo dell’università e del lavoro. http://exarchia.indivia.net/
Ogni giovedì
H 21 Assemblea di gestione del circolo                            
 
Tutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale, le decisioni prese collettivamente in assemblea e col metodo del consenso.
Siamo aperti alle proposte e alla partecipazione: se sei interessato/a contattaci durante le giornate e le serate o scrivi una mail a berneri@indivia.it

Rimini, Biblioteca Libertad. Presentazione “Ondimar”

Posted: aprile 5th, 2018 | Author: | Filed under: libri | Commenti disabilitati su Rimini, Biblioteca Libertad. Presentazione “Ondimar”

“Ondimar” è il romanzo d’esordio di Raffaello Fabbri, insegnante di materie scientifiche a Rimini.
Il libro intreccia la storia di tre ragazzi, Usèf, Pietro e Adelchi, con quella di un capitano di vascello, Edoardo Pirandello, ufficiale di marina vissuto a Rimini, inventore di un sistema capace di generare corrente elettrica dal moto ondoso.
La storia vive di un paesaggio storico-topografico dove i moti popolari si svolgono a ondate successive, mentre il volto mellifluo e livido del potere (il sindaco-podestà) riesce a sopravvivere all’epidemia di spagnola.
(testo tratto da presentazione Libreria Riminese, 8 luglio 2017).
Ore 21.00 presso la nuova sede della Biblioteca Libertad,
Rimini, via Nigra 26. Ingresso libero e gratuito

https://www.facebook.com/events/1759898384071149/?active_tab=about


Cesena: ricordo di Pio Turroni

Posted: aprile 2nd, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Cesena: ricordo di Pio Turroni

7 aprile 2018

h. 17.00 – 20.00

I militanti della Sezione Cesenate dell’Unione Sindacale Italiana
(USI-AIT) e alcune individualità anarchiche e libertarie del
cesenate ricordano il 7 aprile la figura dell’anarchico cesenate PIO TURRONI.

Il 7 aprile è l’anniversario della morte di Pio Turroni, e invitiamo
a partecipare ad un evento pubblico, dove cercheremo di ricordarne la figura umana, politica e sociale, attraverso le testimonianze di
compagni che lo conobbero, come Andrea Papi, Franco Melandri, Mino Savadori ed altri.
L’evento si terrà il 7 APRILE alle ore 17 (circa) presso una sala
nella sede del Partito Socialista Italiano, in Corte Dandini a Cesena,
sala concessaci per l’occasione.

Risultati immagini per pio turroni


Roma. Canzoni tra Guerra e Pace

Posted: marzo 28th, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Roma. Canzoni tra Guerra e Pace
Venerdì 30 marzo il Gruppo Anarchico C.Cafiero organizza allo Spazio
Anarchico 19 luglio via Rocco da Cesinale 18 – metro B- garbatella,
un’iniziativa sul tema della guerra con il seguente programma:
ore 18:00/20:00 Proiezione del film Uomini contro di F.Rosi, 1970
ore 20:00      Cena a sottoscrizione e info
ore 21:00     Concerto di Carlo Ghirardato “Canzoni tra Guerra e Pace”
Il 17 gennaio scorso sono state riconfermate dal parlamento italiano le
missioni dell’esercito italiano all’estero Kosovo, Iraq, Afghanistan,
Congo e ne sono state aggiunte altre in Africa, in Libia, Niger,
Tunisia. La spesa militare italiana nei primi mesi del 2018 è stata
incrementata del 4% rispetto al 2017  con una crescita  del 25,8% dal
2006 per un totale circa di 25 miliardi di euro. Tra i programmi di
riarmo i più ingenti sono le navi da guerra della marina, la portaerei
Thaon di Revel, i nuovi carri armati ed elicotteri da attacco
dell’esercito e i nuovi aerei da guerra Typhoon e F-35 (costi operativi
50 miliardi) con un sistema di arma che ha una funzione strategica
prettamente offensivo. E mentre nei quartieri peggiorano le condizioni
di vita e di lavoro si continuano a spendere miliardi di euro  in
missioni di guerra di stampo neocoloniale i cui guadagni andranno nelle
tasche di una manciata di fabbricanti di morte.
Gruppo Anarchico C.Cafiero – FAIRoma

Catalogna. Il pugno di di ferro di Rajoy, la risposta delle piazze

Posted: marzo 28th, 2018 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Catalogna. Il pugno di di ferro di Rajoy, la risposta delle piazze

L’arresto di Carles Puigdemont in Germania è l’ultimo atto della guerra tra lo Stato Spagnolo e l’aspirante Stato Catalano. Controllato a distanza tramite un navigatore applicato alla sua auto, l’ex presidente catalano è stato intercettato al confine tra la Finlandia e la Germania, paese che, secondo l’intelligence spagnola poteva essere più sensibile alle richieste di estradizione di Madrid. 

Lo strumento giuridico usato è un mandato di cattura europeo. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul ruolo dell’Europa delle polizie e dei confini a permeabilità variabile, li ha sicuramente persi. Un’ulteriore brutta botta per gli indipendentisti catalani, sempre più frustrati nella loro enfasi europeista. 
Le elezioni, convocate dopo lo scioglimento d’autorità del parlamento catalano, hanno nuovamente dato la maggioranza agli indipendentisti, ma, dopo tre mesi non si è ancora costituito un governo regionale. 
Jordi Turull di JuntsXCat, ultimo candidato presidente, è stato arrestato qualche giorno prima di Puigdemont. Con lui sono finiti in carcere altri quattro deputati. Marta Rovira di Esquerra Republicana ha preso la via dell’esilio. 
Dopo lo scioglimento di autorità del parlamento catalano e la deposizione della Generalitad forse il PPE al governo sperava in un risultato diverso, ma al di là della crescita di Ciudadanos, i vari partiti della costellazione indipendentista restano l’ago della bilancia. La risposta di Madrid al referendum e alla dichiarazione di indipendenza lasciavano pochi dubbi: Madrid non intende mollare e sta intensificando l’azione repressiva.
La partita resta tuttavia apertissima e foriera di conseguenze imprevedibili. 
Dopo le grandi manifestazioni seguite all’arresto di Turull e degli altri deputati, all’annuncio dell’arresto in Germania di Puigdemont, le piazze catalane si sono nuovamente riempite.
Decine di migliaia di manifestanti a Barcellona, Girona, Lleida, Tarragona e in altri centri della Catalogna hanno dato vita a manifestazioni spontanee. Ci sono stati numerosi tafferugli con la polizia, compresi i Mossos de Esquadra catalani. Almeno 101 persone hanno riportato ferite non gravi. 
La polizia in tenuta antisommossa ha caricato con manganelli gli indipendentisti, che in alcuni casi hanno risposto con lancio di oggetti, innalzando barricate e incendiando cassonetti. Almeno 6 le persone arrestate a Barcellona mentre cercavano di avvicinarsi alla sede della rappresentanza del governo di Madrid. I manifestanti hanno anche bloccato il traffico in quattro autostrade nella regione.

In Spagna, dopo la ley mordaza, sono scattate numerose operazioni repressive, che hanno colpito soprattutto anarchici e libertari, alcuni in carcere ormai da oltre un anno. 
Il pugno di ferro di Rajoy sta colpendo con estrema durezza ogni forma di opposizione politica e sociale, arrivando a fermare ed arrestare artisti di strada, le cui esibizioni mettevano alla berlina il potere. 

Ascolta la diretta dell’info di radio Blackout con Claudio Venza, docente di storia della Spagna contemporanea all’università di Trieste, profondo conoscitore della Catalogna, dove trascorre parte dell’anno.

www.anarresinfo.noblogs.org


Comidad. ALLA RUSSIA NON SI CONTESTA IL GAS NERVINO MA I GASDOTTI

Posted: marzo 28th, 2018 | Author: | Filed under: comidad | Commenti disabilitati su Comidad. ALLA RUSSIA NON SI CONTESTA IL GAS NERVINO MA I GASDOTTI

NEWSCOMIDAD

Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la voce “Commentario”.

ALLA RUSSIA NON SI CONTESTA IL GAS NERVINO MA I GASDOTTI

La serietà non è più di questo mondo, ammesso che lo sia mai stata. A conclusione dell’ultimo Consiglio Europeo, che ha deciso una raffica di sanzioni diplomatiche contro la Russia per il presunto tentato omicidio al gas nervino, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha dichiarato che le decisioni del vertice sono condivise ma che non bisogna chiudere la porta al “dialogo”. In linguaggio diplomatico “dialogo” significa “affari”, business. Come a dire: se la NATO vuol continuare a criminalizzare Putin, si accomodi e noi ci accodiamo, ma lasciateci fare qualche affaruccio sulle forniture di gas. (1)

Questa schizofrenia non è soltanto italiana. Il giornalista Bernard Guetta, voce informale ma “autorevole” della politica estera francese, spinge la sindrome dissociativa sino al delirio in fase acuta. Guetta propone infatti una politica della “mano tesa” alla Russia, rimanendo però negli schemi della narrazione euro-americana, cioè contestando alla Russia le ingerenze in Ucraina (ma lì il colpo di Stato nazista chi lo ha organizzato se non la NATO?), l’occupazione della Crimea (ma una Russia senza basi in Crimea quanto durerebbe?) e l’appoggio al “criminale” Assad (e i galantuomini jihadisti in Siria chi li arma?). Il punto di vista francese quindi non è diverso da quello italiano, anzi la dicotomia  risulta persino più stridente dato che il governo francese è uno di quelli che hanno spinto maggiormente per la destabilizzazione della Siria. Ma Guetta propone comunque la “mano tesa” per continuare a raccogliere in Russia gas, petrolio ed altre materie prime. (2)

Nel gennaio scorso il finanziere ungherese americano George Soros ha dichiarato al “Financial Times” che l’Unione Europea è al collasso e che la potenza emergente è la Russia. Al collasso europeo Soros ha dato la sua manina poiché ha contribuito ad esasperare l’elettorato italiano inventando una lista “Più Europa” affidata alla sua fida Emma Bonino. Soros non è più al centro della ribalta perché troppo esposto e sputtanato, perciò anche il suo margine di manovra si restringe. Soros però continua a parlare e straparlare in base alle direttive della sua agenzia di riferimento, cioè la NATO. (3)

La NATO è un’agenzia di affari e quindi non è che ce l’abbia con Putin per le fiabe degli attacchi al gas nervino o delle ingerenze nelle campagne elettorali. Se la NATO criminalizza la Russia è proprio per questioni di affari, soprattutto per i gasdotti. Pochi giorni fa vi è stato un incontro dell’ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, con la multinazionale russa Gazprom per trattare l’aumento e la diversificazione delle rotte dei gasdotti che collegano Russia ed Europa. Si pensa in particolare ad una rotta Sud che attraversi il Mar Nero. (4) 

Visto che sono proprio i gasdotti russi il principale bersaglio nel mirino della NATO, sarà sempre più difficile per i governi europei conciliare le proprie contraddizioni facendo appello alle solite farneticazioni. La NATO è a conduzione anglo-americana e vede nell’integrazione energetica tra Russia ed Europa un pericolo mortale per la sopravvivenza dell’assetto imperialistico. Più i governi europei insisteranno nella loro politica ambivalente, più le provocazioni anglo-americane verso la Russia diventeranno frequenti e destabilizzanti. Nei periodi più aspri della Guerra Fredda non si era mai arrivati ad un tale rischio di rottura definitiva.

Gazprom è stata fondata da Gorbaciov nel 1989. Gorbaciov non immaginava che Gazprom si sarebbe comportata con lui come la Creatura nei confronti del dottor Frankenstein. Gazprom infatti è stata determinante nella caduta di Gorbaciov e nella fine dell’Unione Sovietica, poiché lo scopo dei neo-petrolieri russi era quello di trasformare gli ex sudditi dell’impero in clienti della nuova multinazionale russa. Per raggiungere il risultato Gazprom fu disposta persino a pagare un notevole prezzo in termini di perdita di infrastrutture esterne alla Federazione Russa.

È stata quindi Gazprom a regalare agli USA la vittoria definitiva nella Guerra Fredda. Per una sorta di nemesi storica, Gazprom è stata poi individuata dalla NATO come un nemico più insidioso del vecchio partito comunista sovietico. Potrebbe verificarsi una guerra nucleare, non causata dallo scontro delle ideologie ma dai gasdotti.

29 marzo 2018

     1)  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/23/caso-skripal-consiglio-europeo-condanna-mosca-gentiloni-conclusioni-condivise-ma-non-chiudiamo-il-dialogo/4246553/

     2)  https://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2018/03/23/negoziato-russia-putin

     3)  https://www.rt.com/news/416260-soros-eu-collapse-russia/

     4)  http://www.gazprom.com/press/news/2018/march/article413260/

     p.s. ringraziamo il compagno Giovanni C. per la colaborazione.


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