Bologna, Circolo Berneri

Posted: maggio 20th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Bologna, Circolo Berneri
1) Stasera 19 Maggio ore 20.00 – Proiezione del film “Golden Dawn: a personal affair” di Angélique Kourounis
“Una giornalista sta scavando da anni nell’organizzazione del partito neo­nazista greco “Alba Dorata”. Il collasso finanziario, l’instabilità politica e i rapporti famigliari sono posti sotto al riflettore mentre il documentario prova a scoprire “cosa accade nella testa dei militanti di Alba Dorata, che si pongono” come vittime del Sistema. La regista esamina la questione attraverso le proprie ossessioni personali, le sue preoccupazioni e paure, dopo aver dedicato molti anni e altri due documentari televisivi ad avvicinarsi all’organizzazione neo­nazista, divenuta il terzo partito per importanza nel sistema politico greco d opo oltre tre decenni di oscura esanguinaria attività”
 
Proiezione del film in lingua originale (GR) e sottotitli (ENG), con aperitivo e discussione.
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2) Domenica 21 Maggio @Vag61Pranzo della RITA + Difesa collettiva: Leggi speciali e decreti sulla sicurezza – AMS
 
Leggi speciali e decreti sulla sicurezza:
difendersi dalle nuove innovazioni securitarie.
Francia e Italia: esperienze a confronto
 
@ VAG61 via Paolo Fabbri 110
ore 13:00
pranzo della Rita
ore 16:00 : dibattito internazionale
 
 
L’Associazione di Mutuo Soccorso di Bologna incontra il gruppo A$AP RÉVOLUTION di Rennes per un confronto a tutto campo sulla cosiddetta legislazione d’emergenza in atto in Francia e sul Decreto Minniti-Orlando appena  varato in Italia. Sarà anche l’occasione di parlare del movimento francese e delle pratiche di difesa collettiva messe in atto da* compagn* a Rennes e in altre città per contrastare la repressione poliziesca e giudiziaria.
In contesti diversi ci appare evidente la volontà di utilizzare la legge per affermare con forza il primato del potere esecutivo e amministrativo e per instaurare una modalità sempre più repressiva nell’affrontare le questioni sociali.
In un periodo di accelerazione globale del degrado sociale, l’inventiva repressiva delle classe dirigente verso quelli che resistono ci obbliga a pensare come difendersi in maniera più collettiva possibile, creando dei saperi e delle pratiche utilizabili da tutt*. Da qui la necessità di capire i processi in atto e di rafforzare le reti di solidarietà, nella convinzione che nessuno vada lasciato indietro. 
Le realtà di movimento e l* interessat* alla questione sono invitate a partecipare.
 
Da 15 euro in su offerta libera: 
il ricavato è devoluto a sostegno delle 
attività dei due collettivi promotori 
dell’iniziativa.
Per prenotare chiamare:
335 727 7140
 
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3) Mensa popolare autogestita lunedì 22 maggio ore 20:00  
Una serata di socialità e convivialità al Circolo Anarchico Berneri. Per mettere insieme pensieri ribelli, sogni e rabbie, risate e assalti al cielo.
Dalle 20:00 in avanti cena a prezzi popolari 
Menù a sopresa (anche vegano)
Distribuzione stampa anarchica fino alle ore 23.30
 
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4) Spaccio popolare autogestito lunedì 22 maggio ore 18:30-21:00                           
Un luogo in cui condividere e sperimentare pratiche e  temi inerenti alla sovranità alimentare. Ai banchetti si
spaccia solo roba buona: pasta, riso, vino, cereali, caffè, farine, friselle, olio, zucchero, tisane, mile, legumi, passate di pomodoro, mandorle, cipolle, patate, aglio e tanto altro.
Tutto scelto dando valore a progetti che praticano l’autogestione e l’autodeterminazione e combattono lo sfruttamento
Nessun ricarico e nessuno spreco: porta i tuoi contenitori e sacchetti. Aperibenefit con focacce, tarallini, pane, vino e birra. Entrata libera no tessere lo spaccio non fa sconti a nessuno!
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5) Venerdi 26 Maggio ore 20- Don’t let capitalism get you down Live Resitance NO G20 
 
dalle ore 20 Aperitivo e discussione con Autonomous and anti-capitalism alliance “G20 welcome to hell!”
verso il contro summit di luglio ad Amburgo
 
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6) Attività settimanali permanenti
 
Ogni martedì dalle 18:30 alle 20 attività di catalogazione e archiviazione del gruppo di lavoro biblioteca. Per assicurarsi della presenza mandare un sms allo 3246290406. Il gruppo di lavoro si occupa principalmente di conservare e organizzare il patrimonio librario e archivistico del circolo attraverso attività di catalogazione e digitalizzazione (porta il tuo pc!).
 
A martedì alterni, dal 15/11, prove autogestite HardCoro de Marchi ore 21, per conferma 3737457000
 
Ogni mercoledì H 13 Apertura dello Spazio – Collettivo Exarchia
Momento di socialità dall’ora di pranzo, con spazio per studiare, discutere di temi a scelta e attività in serigrafia.
 
Ogni giovedì                                
H 16 Assemblea del Collettivo Exarchia, giovani, studenti e studentesse, precari e precarie il cui percorso vuole partire dal mondo dell’università e del lavoro. http://exarchia.indivia.net/
H 21 Assemblea di gestione del circolo                            
 
Tutti i progetti sono autogestiti e autorganizzati in maniera orizzontale,le decisioni prese collettivamente in assemblea e col metodo del consenso.
Siamo aperti alle proposte e alla partecipazione: se sei interessato/a contattaci durante le giornate e le serate o scrivi una mail a berneri@indivia.it


Il comunicato della rete Nudm Torino sull’operazione repressiva contro la campagna “Basta violenza dei tribunali sulle donne”

Posted: maggio 20th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Il comunicato della rete Nudm Torino sull’operazione repressiva contro la campagna “Basta violenza dei tribunali sulle donne”
Venerdì notte il pm Rinaudo di Torino ha ordinato perquisizioni e sequestro di cellulari e pc di alcuni esponenti della Federazione Anarchica torinese partecipanti alla rete Non Una di Meno, per le scritte comparse un mese fa davanti al Tribunale di Torino contro la giudice Diamante Minucci e sulla sede della Croce Rossa contro Massimo Raccuia.
L’accusa è di imbrattamento e diffamazione.
Non ci interessa chi abbia fatto quelle scritte, ma ciò che ci preme in questa vicenda è puntare l’attenzione sull’assurdità di un’operazione repressiva volta a punire e criminalizzare chi ha scritto sui muri ciò che di fatto abbiamo, non solo pensato, ma anche gridato in molte e molti nelle piazze l’indomani della sentenza.
Massimo Raccuia è uno stupratore e la Giudice Diamante Minucci ha difeso, protetto e assolto uno stupratore.
Non è diffamazione, è la verità.
Una verità che non è stata stabilita e fissata nelle aule di un tribunale, ma la verità che ha cercato in tutti i modi di raccontare Laura: l’unica verità che per noi conta e ha valore.
Evidentemente i giudici e i tribunali di questo paese sono considerati intoccabili come se fossero portatori di verità assolute e inconfutabili. Non possono essere criticati e messi in discussione, pena la denuncia di diffamazione, la stessa che rischia di dover affrontare Laura dal momento che ha accusato di stupro un uomo che il tribunale ha decretato essere innocente.
La Giudice Diamante Minucci, a capo della prima sezione penale del Tribunale di Torino, non deve aver gradito il clamore delle piazze e delle manifestazioni che l’hanno individuata come responsabile non solo di una sentenza assurda, ma di un giudizio inaccettabile su una donna che ha subito violenza.
Raccuia è stato assolto perchè Laura non ha urlato, non si è fatta massacrare di botte, non aveva segni visibili sul corpo delle violenze subite. Come se la reazione possa misurare la veridicità della violenza agita. Non è solo il buon senso a suggerircelo, ma anche l’esperienza diretta di qualunque donna abbia subito violenza: non tutte le donne reagiscono allo stesso modo di fronte a una violenza.
Ma per la giudice Diamante Minucci non sono bastati il buon senso e l’esperienza diretta della donna.
Laura non ha urlato, non ha reagito come avrebbe dovuto, quindi era consenziente. Come se il consenso si misurasse in decibel o sempre e comunque attraverso comportamenti manifesti.
Non è la prima volta che una donna che ha subito violenza al momento del giudizio nel confronti dello stupratore si ritrova giudicata e da parte lesa diventa imputata lei stessa. Sentenze che, assolvendo gli stupratori, non soltanto violano la donna una seconda volta, ma la mettono pure nella condizione di doversi difendere, di vedere la propria vita scandagliata, peggio, di dover subire diagnosi psichiatriche volte a screditarla, come se si fosse inventata tutto o se la fosse in qualche modo cercata.
Poiché la casta degli intoccabili è stata criticata e attaccata, la questura si è mobilitata in sua difesa, arrivando a perquisire, denunciare e sequestrare materiali per due banali scritte sui muri.
Come NonUnaDiMeno, il 12 aprile abbiamo organizzato presidi e azioni davanti ai tribunali di diverse città in solidarietà a Laura e per denunciare la violenza che le donne subiscono durante i processi per stupro, che spesso le vedono diventare imputate a loro volta. Di nuovo vogliamo ribadire che la solidarietà non si processa e che se toccano una toccano tutte!!!
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni coinvolti nell’indagine della questura torinese, che insieme a noi hanno manifestato per le vie della città e fuori dal tribunale la nostra solidarietà a Laura e la nostra indignazione nei confronti della sentenza della Giudice Minucci.
NON UNA DI MENO TORINO


Appello dal Venezuela

Posted: maggio 14th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Appello dal Venezuela

Appello dal Venezuela

Llamado desde Venezuela a l@s anarquistas de Latinoamérica y el mundo: La solidaridad es mucho más una palabra escrita

Le Mardi 9 mai 2017 5h57, ellibertario <ellibertario@nodo50.org> a écrit :

Nos dirigimos a todas las expresiones del movimientolibertario, en particular a las de este continente, no solo para llamar su atención ante la coyuntura que estamos viviendo en Venezuela desde abril de 2017, sino por lo que entendemos como urgencia en cuanto a que el anarquismo internacional se exprese mas enfáticamente sobre estas dramáticas
circunstancias, con posturas y acciones coherentes a lo que ha sido la prédica y práctica del ideal ácrata en su andar histórico.

Es deplorable que, mientras por una parte el gobierno chavista –hoy encabezado por Maduro-junto a sus cajas de resonancia del exterior y, por la otra, los opositores de la derecha y la socialdemocracia, están en desaforadas campañas por vender a la opinión mundial sus visiones igualmente sesgadas y cargadas con intereses de poder, muchas voces anarquistas fuera de Venezuela han mantenido un mutismo que de algún
modo resulta tácita aceptación a lo que unos u otros contendiente hambrientos por el poder estatal quieren imponer como “verdad”. Sabemos que las voces afines no disponen de los medios a la orden de estatistas de variado pelaje, y que l@s compas enfrentan realidades complejas donde hay temas y problemas que por su cercanía reclaman sus más inmediatas preocupaciones, pero entendemos que esa dificultad no debería ser obstáculo para que, de algún modo por modesto que sea, se exprese atención, interés y solidaridad tanto por lo que ocurre en Venezuela como por lo que al respecto divulga el anarquismo de esta región.

En apretado resumen de lo que el anarquismo local dice hoy, la actual coyuntura delata la naturaleza fascista del régimen de Chávez –y su secuencia con Maduro-, gobiernos militaristas reaccionarios que hemos denunciado por siempre desde El Libertario. Ha sido un régimen vinculado al delito, al narcotráfico, al saqueo, la corrupción, prisión de opositores, torturas, desapariciones aparte de la desastrosa gestión económica, social, cultural y ética. Chávez logró impactar con su liderazgo mesiánico y carismático, financiado por la elevación del precio del petróleo, sin embargo luego de su fallecimiento y con el fin de la bonanza, se desinflo el llamado proceso bolivariano, al estar sustentado en bases endebles. Esta “revolución” siguió la tradición histórica rentista iniciada a comienzos del siglo XX con el dictador Juan Vicente Gómez, continuada por el militar Marcos Pérez Jiménez y que no cesó en el posterior esquema democrático representativo.

Hay quienes en el plano internacional (Noam Chomsky, el mejor ejemplo), rectificaron su inicial apoyo al autoritarismo venezolano y hoy lo denuncian de manera tajante. Sin embargo, observamos con gran preocupación el silencio de much@s anarquistas de este y otros continentes sobre los acontecimientos en Venezuela. Dice un adagio: “el que calla otorga”, lo cual se cumple a la perfección cuando se hace
pasar hambre y reprime criminalmente a un pueblo y quienes deberían protestar por ello dicen poco o nada. Hacemos un llamado a quienes abrazan las banderas libertarias a pronunciarse, si no lo han hecho, sobre nuestra tragedia. Para la indiferencia no hay ninguna justificación si se tiene una visión ácrata del mundo. Lo contrario es encubrir la farsa gubernamental, olvidando lo dicho por l@s anarquistas de todos los tiempos acerca de la degradación del socialismo autoritario en el poder. Quizás en el pasado el espejismo “progre” del chavismo pudo embaucar incluso a alguna gente libertaria, pero siendo consecuentes con nuestro ideal es imposible hoy seguir sosteniendo esa creencia.

Estamos en presencia de un gobierno agonizante, deslegitimado y represivo que busca perpetuarse en el poder, repudiado por la inmensa mayoría de la población, que asesina a través de sus fuerzas represivas y colectivos paramilitares, que además promueven saqueos. Un gobierno corrupto que chantajea con cajas de alimentos, vendidos a precio de dólar negro, que participa en toda clase de negociados, un gobierno de boliburgueses y milicos enriquecidos con la renta petrolera y la minería ecocida. Un gobierno que mata de hambre y asesina, mientras aplica un ajuste económico brutal acordado con el capitalismo transnacional, al cual paga puntualmente una deuda externa criminal.

Es hora de desmontar las maniobras seudo informativas de las que pretenden valerse en el exterior tanto quienes controlan, como de quienes aspiran controlar al Estado venezolano, y en ello esperamos contar con el respaldo activo de individualidades y agrupaciones libertarias tanto en América Latina como en el resto del planeta.
Cualquier muestra de solidaridad anarquista será bienvenida por el movimiento ácrata venezolano, ciertamente pequeño y moviéndose entre muchas dificultades, pero que en la actual coyuntura agradecerá enormemente saber que de algún modo contamos con l@s compas del resto del orbe, bien sea reproduciendo y divulgando la información que difundimos l@s anarquistas de Venezuela, generando opiniones y reflexiones que desmontan las visiones que en este tema intentan imponer autoritarios de derecha e izquierda, y –lo que sería muchísimo mejor- promoviendo o respaldando iniciativas de acción en sus respectivos países donde se denuncien las circunstancias de hambre y represión que hoy se viven en Venezuela. Ahora más que nunca es necesaria su presencia y voz en todos los escenarios posibles donde sea denunciada la tragedia
en la cual está sumergido el pueblo venezolano

Nota final de El Libertario: Más amplios y detallados análisis e
informaciones sobre lo que está pasando en Venezuela, además con periodicidad diaria, en el blog de El Libertario
http://periodicoellibertario.blogspot.com.

En especial, recomendamos estos posts en los que se expone resumidamente nuestra visión y postura respecto a la reciente y actual coyuntura venezolana: “Buenos Aires: Entrevista radial a El Libertario”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/buenos-aires-en…,
“Cartografía del fracaso chavomadurista: Un recorrido por el mapa actual de Venezuela”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/cartografia-del…,
“Crisis en el pensamiento “crítico”, o saltando de un barco que se hunde”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/crisis-en-el-pe…,
“Desenlace de la crisis venezolana”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/desenlace-de-la…,
“Declaración de El Libertario: Sobrepasar a los partidos políticos para enfrentar la crisis y construir una nueva Venezuela”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/declaracion-de-…,
Venezuela hoy: Los errores dictatoriales
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/venezuela-hoy-l…,
“Una consigna de 2014 a retomar hoy: ¡DISOLUCIÓN INMEDIATA DE LA GUARDIA NACIONAL BOLIVARIANA”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/una-consigna-de…
y “El fraude Constituyente”
http://periodicoellibertario.blogspot.com/…/el-fraude-const….

ellibertario


Cesena, giovedì 18 maggio. Conversazioni su EDUCAZIONE LIBERTARIA con Andrea Papi

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Cesena, giovedì 18 maggio. Conversazioni su EDUCAZIONE LIBERTARIA con Andrea Papi

L’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) sezione di Cesena, e altre individualità libertarie propongono un ciclo di conversazioni sull’Educazione Libertaria, curate da Andrea Papi.
Gli eventi si svolgeranno presso il Circolo ARCI Magazzino Parallelo, in via Genova 70/84 a Cesena (FC).
Quattro eventi che si terranno a partire dal 18 maggio dalle ore 20,30.
Proposta di quesiti per incontri-dialogo-riflessione sull’educazione libertaria

18 maggio: Qual è il significato della famosa frase di Colin Ward, Vaso, creta o fiore?, diventata emblematica per il libertarismo educativo?
25 maggio: Che significato profondo ha il concetto di autonomia nella concezione educativa libertaria?
1 giugno: Come si dovrebbe impostare da un punto di vista libertario il rapporto educativo tra adulto e bambino, o tra maestro e allievo?
8 giugno: Quale valenza assume la valutazione nell’educazione libertaria?

Di seguito una piccola bibliografia, valida per tutti gli incontri. Sono tutti interni alle problematiche e al senso dell’educazione libertaria. I titoli sono: a) Francesco Codello, “vaso, crerta o fiore?”, edizioni “La baronata”; b) Filippo Trasatti, “Lessico minimo di pedagogia libertaria”, edizioni Elèuthera; c) Joel Spring, “L’educazione libertaria”, edizioni Elèuthera.

Se poi qualcuno vuole approfondire ulteriormente rimandiamo alla “Bibliografia essenziale” sul sito della BLAB (Biblioteca Libertaria Armando Borghi di Castelbolognese): http://bibliotecaborghi.org/wp/index.php/educazione-libertaria/

Per contatti, Stefano 3313908114

https://www.facebook.com/events/631087793757434/


NEWSCOMIDAD. LA SANTIFICAZIONE DEL MICROCREDITO DALL’ONU A SOROS, DALLA CARITAS A 5 STELLE

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: comidad | Commenti disabilitati su NEWSCOMIDAD. LA SANTIFICAZIONE DEL MICROCREDITO DALL’ONU A SOROS, DALLA CARITAS A 5 STELLE

NEWSCOMIDAD

Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la voce “Commentario”.

LA SANTIFICAZIONE DEL MICROCREDITO DALL’ONU A SOROS, DALLA CARITAS A 5 STELLE

L’ONU ha proclamato il 2005 l’anno internazionale del microcredito, il mitico capitalismo dal “volto umano” ad uso delle masse dei poveri e dei diseredati. L’anno dopo il bengalese Muhammad Yunus, il “banchiere dei poveri”, il presunto inventore del microcredito, è stato insignito del premio Nobel per la Pace, a dimostrazione del fatto che, se non fosse per i soldi che elargisce, ricevere il premio Nobel equivarrebbe ad uno sputo in faccia.

In questi ultimi trenta anni il microcredito è diventato una presenza capillare ed assillante nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo tramite la diffusione da parte di una miriade di Organizzazioni Non Governative, “nonostante” che questo strumento si sia immediatamente dimostrato incapace di determinare sviluppo, se non per le casse di chi lo gestisce. (1)

Il microcredito ha scatenato nuove sofferenze sociali a cominciare dal sovraindebitamento, con tutte le sue conseguenze in termini di disperazione e di aumento della criminalità per poter pagare i debiti. Prima ancora che i “migrations loans” venissero del tutto ufficializzati, centri di ricerca specializzati come il Migration Policy Institute ponevano in evidenza anche il crescente legame tra il microcredito e la spinta alla migrazione. Quindi si emigra a credito e il migrante è un sovraindebitato. (2)

Non ci vuole un grande sforzo di immaginazione per indovinare chi sia uno dei maggiori investitori nel business del microcredito: il solito George Soros. Nel 2010 Soros guidò una cordata di investitori americani verso la nuova terra promessa dei profitti illimitati, acquistando azioni della società indiana SKS Microfinance. Sembrò che gli investimenti del finanziere ungherese-americano non avessero portato fortuna alla SKS, perché l’anno dopo si verificò uno scandalo finanziario, con lo scoppio alla Borsa di Mumbai della bolla speculativa legata al microcredito e con la rivelazione dei metodi di riscossione, che inducevano i contadini indiani al suicidio. (3)

Niente di grave. La SKS infatti ha cambiato nome e continua la sua attività come Bharat Financial Inclusion Limited, perciò Soros e soci continuano tranquillamente ad investire nel business. Le fortune del microcredito sono dovute anche al fatto che consente una continua sperimentazione di nuove forme di “inclusione” finanziaria. I bancomat e le card vengono infatti sostituti da strumenti biometrici come la lettura delle vene del palmo della mano. Questa è la tecnica con cui attualmente vengono “inclusi” milioni di contadini, i quali, per sfuggire  alla rilevazione biometrica dei loro debiti, saranno probabilmente costretti a tagliarsi le mani. (4) 

Nel frattempo il microcredito ha acquistato proseliti sempre più “insospettabili” come la Caritas, la quale giustifica il suo ingresso nel business col pretesto di voler rispettare la dignità dei poveri, che ci tengono a dimostrare di poter fare da soli. Si tratta del solito luogo comune secondo cui il problema dei poveri sarebbe quello di emanciparsi dall’assistenzialismo, quando invece il vero e unico assistenzialismo è quello a beneficio dei ricchi, anche se camuffato altrimenti, come dimostra appunto la vicenda del microcredito. (5)

A proposito di “insospettabili”, in Italia la formazione politica che ha adottato il microcredito come bandiera è il Movimento 5 Stelle, che allo scopo avrebbe messo a disposizione quote degli stipendi dei propri parlamentari. Il Movimento 5 Stelle ha aperto uno sportello telematico del microcredito per aspiranti piccoli imprenditori. L’iniziativa dei 5 Stelle in sé è poca cosa e potrebbe avere appena un carattere simbolico, ma rischia di diventare veicolo e malleveria di ulteriori operazioni di colonialismo finanziario nei confronti di masse da illudere e irretire nel sovraindebitamento. (6)

4 maggio 2017

1) http://www.repertoireong.org/micro-credit.html

2) http://www.migrationpolicy.org/article/growing-linkages-between-migration-and-microfinance

3) http://www.vita.it/it/article/2011/11/28/microcredito-in-crisi-proprio-dove-tutto-inizio/112358/  

4) https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.iritech.com/blog/biometric-micro-atm/&prev=search

5) http://www.caritas.it/home_page/tutti_i_temi/00000614_Microcredito.html  

6) http://www.zonaprestiti.com/prestito-movimento-5-stelle.htm


Biblioteca Libertad Rimini. Non buttare i tuoi vecchi libri

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Biblioteca Libertad Rimini. Non buttare i tuoi vecchi libri

Accogliamo i vostri vecchi libri e riviste
La Biblioteca Libertad di Rimini accoglie, cataloga e mette a disposizione per la lettura e il prestito i vostri vecchi libri; se avete testi che non vi interessano più, volete liberare librerie, cantine e solai e impedire che vadano persi o deteriorati, potete darli a noi. Accogliamo testi del movimento anarchico, libertario, sui temi delle lotte dei lavoratori e sui movimenti antiautoritari e antifascisti. Anche vecchie riviste, volantini, ciclostilati, fanzines, opuscoli.
Non accogliamo numeri singoli o annate di Umanità Nova e A rivista anarchica, poichè ne abbiamo già.
Siamo disponibili al ritiro in zona Romagna – Pesaro, altrimenti ci possiamo accordare per la spedizione.
Contatti : libertad_fai_rimini@yahoo.it
grazie

Biblioteca Libertad Rimini


Libri. Storia di un anarchico. Una riflessione intorno all’eredità intellettuale di Camillo Berneri

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: libri | Commenti disabilitati su Libri. Storia di un anarchico. Una riflessione intorno all’eredità intellettuale di Camillo Berneri

Libri. Storia di un anarchico
Una riflessione intorno all’eredità intellettuale di Camillo Berneri.
Il 5 maggio 1937, a Barcellona, due anarchici italiani vennero arrestati da un gruppo di stalinisti, nel quadro delle repressioni interne alla sinistra durante la guerra civile. Si chiamavano Francesco Barbieri e Camillo Berneri. I due furono assassinati e abbandonati a poca distanza nel centro cittadino, dove vennero ritrovati dalla Croce Rossa. L’autopsia confermò la causa della morte: colpi d’arma da fuoco. …
http://www.iltascabile.com/l…/berneri-anarchico-dimenticato/


Radio. CAMILLO BERNERI raccontato da Francesco Codello

Posted: maggio 7th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su Radio. CAMILLO BERNERI raccontato da Francesco Codello

Radio. CAMILLO BERNERI raccontato da Francesco Codello.
Podcast, WIKIRADIO del 05/05/2017.
http://www.radio3.rai.it/…/ContentItem-9d14f9d3-8543-49fc-b…


Libro. La finestra è ancora aperta

Posted: aprile 15th, 2017 | Author: | Filed under: libri | Commenti disabilitati su Libro. La finestra è ancora aperta

Gabriele Fuga, Enrico Maltini, Pinelli. La finestra è ancora aperta, ed. Colibrì 2016, pp. 272, € 14

Da quell’”incidente” nessuno uscì incolume
di Fabrizio Salmoni
https://www.carmillaonline.com/…/quellincidente-nessuno-us…/


BRUNO ALPINI, UN HOMBRE VERTICAL

Posted: aprile 15th, 2017 | Author: | Filed under: General | Commenti disabilitati su BRUNO ALPINI, UN HOMBRE VERTICAL

BRUNO ALPINI, UN HOMBRE VERTICAL
«Valigie in mano e anarchia in tasca» quest’uomo dalle molte identità morì forse il 14 aprile 1934
http://www.labottegadelbarbieri.org/bruno-alpini-un-hombre…/